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lotus.mf
Quasi manico

234 Posts

Posted - 02 Jul 2008 :  18:10:49  Show Profile
Sicuramente avrete già ricevuto una e-mail con il seguente testo.
Vi chiedo scusa si vi avrà annoiato ma mi è sembrato giusto riproporlo, anche a chi già aveva tratto le proprie considerazioni
e conclusioni perchè invece a me l'idea sembra proprio buona.
Tra l'altro condivido pienamente il dissenso in merito all'accumulo dei punti e dei premi: fateci pagare meno il prodotto che poi il regalo me lo compro da me!



COME AVERE LA BENZINA A META'PREZZO ?
Anche se non hai la macchina, per favore fai circolare il messaggio agli amici.Benzina a metà prezzo?
Diamoci da fare...
Siamo venuti a sapere di un'azione comune per esercitare il nostro potere nei confronti delle
compagnie petrolifere.
Si sente dire che la benzina aumenterà ancora fino a 1.50 Euro al litro. UNITI possiamo far abbassare il prezzo muovendoci insieme, in modo intelligente e solidale.
Ecco come....
La parola d'ordine è 'colpire il portafoglio delle compagnie senza lederci da soli'.
Posta l'idea che non comprare la benzina in un determinato giorno ha fatto ridere le compagnie
(sanno benissimo che, per noi,si tratta solo di un pieno differito, perché alla fine ne abbiamo
bisogno!), c'è un sistema che invece li farà ridere pochissimo, purché si agisca in tanti.
Petrolieri e l'OPEC ci hanno condizionati a credere che un prezzo che varia da 0,95 e 1 Euro al
litro sia un buon prezzo, ma noi possiamo far loro scoprire che un prezzo ragionevole anche per
loro è circa la metà.
I consumatori possono incidere moltissimo sulle politiche delle aziende: bisogna usare il potere
che abbiamo.
La proposta è che da qui alla fine dell'anno non si compri più benzina dalle 2 più grosse compagnie,
SHELL ed ESSO, che peraltro ormai formano un'unica compagnia.
Se non venderanno più benzina (o ne venderanno molta meno), saranno obbligate a calare i prezzi.
Se queste due compagnie caleranno i prezzi, le altre dovranno per forza adeguarsi.
Per farcela, però dobbiamo essere milioni di NON-clienti di Esso e Shell, in tutto il mondo.
Questo messaggio è stato inviato ad una trentina di persone; se ciascuna di queste aderisce e a sua
volta lo trasmette a, diciamo, una decina di amici, siamo a trecento. Se questi fanno altrettanto, siamo a tremila, e così via..................
Di questo passo, quando questo messaggio sarà arrivato alla 'settima generazione', avremo raggiunto e informato 30 milioni di consumatori!
Inviate dunque questo messaggio a dieci persone chiedendo loro di fare altrettanto.
Se tutti sono abbastanza veloci nell'agire, potremmo sensibilizzare circa trecento milioni di
persone in otto giorni! E' certo che, ad agire così, non abbiamo niente da perdere, non vi pare?
Chi se ne frega per un po' di bollini e regali e baggianate che ci vincolano a queste compagnie.

Coraggio, diamoci da fare!!!




Ciao, Fabio.


Fabio

Campana
Presidente Onorario

3640 Posts

Posted - 02 Jul 2008 :  21:03:26  Show Profile  Visit Campana's Homepage  Send Campana an ICQ Message  Click to see Campana's MSN Messenger address
Mah... già era uscito un discorso del genere in passato ed abbiamo sottaciuto la cosa perchè altrimenti correva il rischio di degenerare.
Cmq tanto per tornare sulla cosa, direi che la colpa non è solo delle ditte petrolifere ma di tutto il sistema a partire dalle numerose ed ingiustificate accise che lo stato italiano impone sui carburanti raddoppiandone quasi il prezzo, per poi finire con le case automobilitstiche che nel 2008 producono ancora automobili che consumano come le fiat 128 degli anni '70...
La tecnologia c'è ma la voglia manca completamente...



"Amor est magis cognitivus quam cognitio." (Tommaso D'Aquino)
"Nel due tempi si scala per accelerare, nel quattro tempi per frenare." (Io)
"Il mare non appartiene ai despoti. Sulla sua superficie gli uomini possono esercitare leggi ingiuste, combattere, farsi a pezzi, ed essere spazzati via con gli orrori terrestri. Ma quindici metri più sotto, il loro regno finisce, la loro influenza si estingue e il loro potere scompare. Ah!, signore, vivere, vivere in seno alle acque! Solo laggiù c'è indipendenza! Laggiù non ho padroni! Laggiù sono libero."(J.Verne - 20K leghe sotto i mari)
"Se tanta gente muore prima di aver imparato a vivere, è perchè vive come se non dovesse mai morire."(Capitano Singleton, corsaro e bucaniere 1720)
"Che cos'è il genio? È fantasia, intuizione, colpo d'occhio e velocità di esecuzione." (Il Perozzi)
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maurord
Pilota (o baffo)

Italy
4471 Posts

Posted - 02 Jul 2008 :  21:28:43  Show Profile  Send maurord an ICQ Message  Click to see maurord's MSN Messenger address
Mi sento in linea con Enrico.
Tralasciando il discorso tasse che sui carburanti fa il grosso , il metodo migliore mi sembra quello che stanno già scegliendo gli italiani , limitando l'utilizzo dell'auto in quanto le ultime statistiche dicono che i consumi di carburanti sono in calo.

Riprendiamo per mano la bici dal lunedì al venerdì e la moto nei wk e i petrolieri vadano devo meritano....


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Rick
Consigliere

Italy
3594 Posts

Posted - 02 Jul 2008 :  22:24:08  Show Profile  Send Rick an ICQ Message  Click to see Rick's MSN Messenger address
Io vado in bici tutta la settimana, nel weekend invece...a piedi perchè la moto è rooootttt!

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jonnyrd62
Manico con pelo (sullo stomaco)

1547 Posts

Posted - 03 Jul 2008 :  01:04:32  Show Profile
Tempo fa io sono stao uno dei promoter di sta cosa,poi pensandoci e ripensandoci sono arrivato a una conclusione secondo me abbastanza logica che è questa:
la benzina tanto per iniziare non calerà + dal prezzo che ha preso ma anzi aumenterà ancoratanto i petrolieri per primi e i vari governi per secondi non gliene frega nulla anzi...tra IVA,accise varie per loro sono tutti introiti a gratis per far quadrare i loro bilanci sempre pieni di buchi neri,e lo dimostra il fatto che una compagnica come l'AGIP dove lo stato "itagliano" ha delle azioni potrebbe dico potrebbe imporre il suo prezzo sul territorio abbassando sensibilmente i prezzi e facendo in modo che le compagnie straniere abbassassero a loro volta i prezzi alla pompa, ma non è cosi!
Insomma signori per concludere usiamo di + la bicicletta e le motine tra un pò speriamo di non doverle solo lucidare ricordando i bei tempi passati quando ancora avevamo i soldini in tasca per poterle vedere fumare felicemente


Ognuno di noi nasce con un tot di carburante nel serbatoio di cui non conosce la quantità.
A qualcuno è stato fatto il pieno,altri ne hanno la metà,altri nascono che sono già in riserva.
L'unica è tirare come se nulla fosse,quando poi sentirai che il carburatore si svuota improvvisamente,è giunto il tuo momento.
Non fa niente.
L'importante è non essere andato a passo di lumaca tutta la vita per paura di questo momento.
Walter Villa
Se devi vivere tutta la vita strisciando come un verme, alzati e muori!

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paolo52
Manico

949 Posts

Posted - 03 Jul 2008 :  12:44:42  Show Profile
Il petrolio costa poco nulla, fatto il "buco" vien su da solo, sommandoci, trasporti e menate varie non dovrebbe discostarsi troppo dalle quotazioni di 10 anni fa'.
Purtroppo il prezzo lo si fa' in borsa ma non come dovrebbe essere in base alla regola economica della domanda e dell'offerta, bensi' speculandoci sopra, sia che il prezzo aumenti, sia che cali. Muovendo cifre che farebbero impallidire il PIL di una nazione industrializzata, si generano false tendenze di mercato che generano oscillazioni enormi della quotazione. Questi capitali appartengono sia a ricchi sfondati che ai fondi pensioni che ai pensionati; ovvero tutti (troppi) quelli che vogliono guadagnare senza produrre un bel niente e che ritengono sacrosanto che i loro guadagni siano a carico di tutti gli altri. Resta da sperare che dopo aver sputtanato il mercato immobiliare (IMHO la "botta" forte deve ancora arrivare) adesso quelli che hanno rivolto la loro attenzione a tutto quanto serve, a partire dalle materie prime, una (IMHO augurabile) riduzione dei consumi porti ad un ridimensionamento sia dei mercati emergenti sia in particolare, delle tendenze (futures) facendo perdere appetibilità a queste operazioni.
Già adesso, utilizzando i nostri accantonamenti, dobbiamo pagare le pensioni a chi ha "lavorato" da poco più di 14 anni a massimo 35, a volte anche pure a chi non ha mai lavorato, mentre a noi sarà riservato un futuro inguardabile. Fin che continuerà ad essere percepito il fatto che a tutti i costi occorre mantenere un elevato tenore di vita senza "sacrifici" (o meglio facendoli fare agli altri) vincerà l'idea che l'importante è posticipare il pagamento del debito secondo il giochino del fiammifero acceso passato di mano; vedi Cirio, Parmalat ecc. ogni tanto qualcuno ci casca.... il PIL non produce ricchezza ma solo cifre su cui speculare!

paolo52
Mito-RD350 in costruzione


Edited by - paolo52 on 03 Jul 2008 12:49:49
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GrazianoRDR
Primi passi su un 2 tempi...

83 Posts

Posted - 03 Jul 2008 :  14:47:11  Show Profile
Io, prima di andare in moto "camminavo", facevo lunghe escursioni e anche se non mettevo tanta benzina all'auto mangiavo come un matto enormi porzioni di carboidrati come pane e pasta per reintegrare le energie spese.
Sapete anche le farine sono aumentate da matti!
Che dovemo fà se pure uno che usa le sue fette per muoversi viene colpito dai rincari?
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lotus.mf
Quasi manico

234 Posts

Posted - 04 Jul 2008 :  17:50:32  Show Profile
E' interessante l'intervento di paolo52, anche per l'accenno che fa sul problema delle pensioni, un tema che da solo meriterebbe non un semplice topic ma un intero forum!
Tuttavia vorrei rimanere coerente all'argomento di questo topic (visto che oltretutto l'ho innescato io stesso ) e insistere sul problema della benzina.
Mi sorprendono negativamente alcuni interventi piuttosto rinunciatari e passivi, che non mi sarei mai aspettato in un gruppo così "grintoso" e compatto.
Insomma, qui si difende la tecnologia passionale del 2T, tutta cuore e amore (ma non troppo razionale) e che ci fa autodefinire "anacronistici" ma che è altamente inquinante, e poi si incita il non-consumo e gli spostamenti a piedi o in bicicletta?
Ve bene, andiamo pure a piedi; ma ci potremmo andare anche se la benzina costasse di meno! La scelta del mezzo di locomozione deve essere una nostra scelta, non un'imposizione dei petrolieri o dei governi finalizzata esclusivamente al loro tornaconto .
Quanto sarà mai difficile prendere l'impegno di evitare per un mese o un anno di fare benzina alla Esso? dov'è il problema? a chi può turbare l'idea di evitare il distributore della Shell per qualche mese, a meno che non sia parente del gestore?!?!?
Se poi il risultato ci sarà, tanto meglio! ma se non dovesse produrre un esito favorevole cosa sarà costato il tentativo?
Purtroppo è mia opinione che il problema evidenziato in questo topic sia un altro. Temo che anche il nostro piccolo, grande "popolo" (il Club) sia vulnerabile alla logica del "divide et impera", all'individualismo, al lassismo che regnano in questo strano periodo storico.
Attenzione, non voglio essere frainteso . Io non sto parlando male di nessuno di noi, anzi. Non ho alcun dubbio che se avessi bisogno di aiuto chiunque di voi verrebbe a trovarmi per darmi una mano, e io farei altrettanto. Ma si tratta di semplice solidarietà, per quanto sia un'ottima qualità, spirito di collaborazione, amicizia. Lo spirito d'unione è tutt'altra cosa . L'unione è quella forza che rende invincibili, che fa raggiungere risultati insperabili. E' la forza più temuta da chi c'impone le proprie scelte e che fa di tutto per spezzarla ogni volta che dà segno di prendere vita.
Vi immaginate quel gestore della Esso o della Shell che per un giorno intero non vende un litro di benzina e vede che le auto si fermano tutte al distributore "X" accanto? oppure pensate a quell'autocisterna che torna indietro con tutto il suo carico invenuto? credete davvero che dopo qualche giorno la compagnia petrolifera non si farebbe qualche seria domanda? ...
Adesso basta perchè mi sembra di fare un comizio!
Comunque io la benzina la metto sempre dove costa meno ...


Fabio
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Rick
Consigliere

Italy
3594 Posts

Posted - 04 Jul 2008 :  20:51:58  Show Profile  Send Rick an ICQ Message  Click to see Rick's MSN Messenger address
Va tutto bene Fabio, ma siccome le compagnie fanno "cartello", alla fine non cambia granchè fare carburante da una piuttosto che dall'altra...
Ridurre i consumi, può portare invece a qualche minimo ritocco dei prezzi, almeno penso io, percui chi potesse limitare l'uso dell'auto farebbe bene a farlo.

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Campana
Presidente Onorario

3640 Posts

Posted - 04 Jul 2008 :  22:25:08  Show Profile  Visit Campana's Homepage  Send Campana an ICQ Message  Click to see Campana's MSN Messenger address
Infatti Fabio, (sottintendendo il fatto che non fare benzina da quelle due case distributrici non costa nulla) sinceraemente non mi sento rinunciatario e passivo per nulla... io in bicicletta qui a Roma quando possibile ci vo'... e ci vo' perchè non mi va proprio di pagare la benzina!!!
Certo li da te con tutte quelle salite, dopo un mese diventate tutti quanti Coppi o ci rimanete col botto !!!
Da qui a poco sto prendendo degli accordi con ristoratori che conosco per vie traverse per procurarmi carichi di "combustibile" fai date... leggasi olio esausto dei fritti da ristorante (tipo questo progetto qui)
-http://it.youtube.com/watch?v=-DIJndDZPKU&feature=related
-http://www.eco2tour.com/


Di seguito posto un pezzo di un articolo che trovo molto interessante a riguardo e non abbracciante nessuna parte politica in genere. E' un po' lunghetto ma vale la pena dargli un'occhiata:

E’ quasi impossibile trascorrere un solo giorno senza sbattere contro l’evidenza della realtà energetica italiana: eppure, quel che tiene banco è il penoso teatrino delle intercettazioni telefoniche, delle “veline”, delle leggi ad personam, dei magistrati da assolvere o condannare, dei ministri-ombra di se stessi…
In mezzo a tutto questo bailamme, nessuno parla quasi più dell’evidenza – lampante – che stiamo diventando sempre più poveri per il costo dell’energia.
Come ogni anno, viene pubblicata[1] la classifica delle principali holding planetarie:

1) Exxon Mobil (USA);
2) PetroChina (Cina);
3) General Electric (USA);
4) Gazprom (Russia);
5) China Mobile (Hong Kong);
6) Bank of China (Cina);
7) Microsoft (USA);
8) AT&T (USA);
9) Royal Dutch Shell (UK);
10) Procter & Gamble (USA);
...
36) ENI;
69) Intesa Sanpaolo;
70) Unicredit;
100) ENEL;

316) FIAT.

Nelle prime dieci posizioni troviamo ben quattro corporation del petrolio, ed una (General Electric) che fornisce servizi all’industria petrolifera. Se cerchiamo aziende italiane, la prima è ENI (petrolio, 36° posto) ed al 100° troviamo ENEL (energia), mentre FIAT occupa solo la 316° posizione.
Rispetto all’anno precedente, i movimenti “a salire” sono stati tutti delle imprese energetiche, mentre le banche hanno perso terreno: i subprime hanno chiesto dazio.
Tornando alle prime posizioni, è curioso notare che le prime quattro sono occupate da petrolio & affini, mentre la grande Microsoft è solo al settimo posto: senza energia, anche i veloci processori perdono terreno.
Niente di nuovo sotto il sole – verrebbe da dire – e invece qualcosa di nuovo c’è o, almeno, qualcosa che sarebbe meglio meditare.

Si cercano ipotesi fra le più disparate per non riconoscere l’evidenza più limpida: un bene divenuto essenziale, presente in quantità finita nel pianeta e con una domanda in forte crescita (Cina), logicamente, aumenta di prezzo.
E’ pur vero che non tutto l’aumento è reale (riflettiamo sul precipitare del dollaro), ma è altrettanto evidente che anche messer euro non riesce a tener testa al vero bene primario del pianeta, al signor oro nero che ha preso il posto dell’oro giallo nel definire i valori delle monete. Potremmo quasi misurare il valore relativo di euro e dollaro valutandoli sul barile di petrolio.

Il prezzo del greggio[2], dall’estate del 2005 ad oggi, è passato da 60 $/barile agli attuali 140 circa: l’euro, nel medesimo periodo, è passato da 1,2 ad 1,6 sul dollaro (approx)[3]: un barile di petrolio del 2005 costava 50 euro, oggi ne costa quasi 90. Ecco perché la benzina aumenta nonostante l’apprezzamento della moneta europea.
Il prezzo dei carburanti sarebbe dovuto salire dell’80% circa: consideriamo, però, che l’aumento del prezzo va ad incidere sulla parte “industriale” del costo dei carburanti, che è circa la metà perché il resto sono imposte.
Se riflettiamo che la benzina è passata – sempre negli ultimi tre anni – da 1 euro ad 1,5 euro (incremento del 50%), i conti – pressappoco – tornano. Per il gasolio il problema è diverso: siccome il rapporto fra benzina e gasolio, nella distillazione frazionata del greggio, varia poco – e parallelamente è aumentata la richiesta per l’alto numero d’auto a ciclo Diesel in circolazione – l’aumento del prezzo incorpora maggiori costi industriali per soddisfare la domanda.

A margine, notiamo che circolano sul Web storie fantasiose su un fraudolento aumento del greggio, le quali basano queste ipotesi su un prezzo del greggio – nel 2000 – di 60 $/barile, il che è tragicamente falso.
Il prezzo del greggio, nel 2000, oscillò intorno ad un valore medio di circa 25-30 $/barile[4], valore raggiunto rapidamente, dopo aver toccato il minimo degli ultimi vent’anni il 16 febbraio 1999, con un prezzo di 9,82 $/barile[5].

Non cerchiamo quindi lontano dal buon senso ipotesi fantasiose: stiamo vivendo la parabola calante dell’Evo Petrolifero. Qualcuno afferma che il famoso “Picco di Hubbert” è già avvenuto, oppure è prossimo: poco importa, se valutiamo l’andamento del mercato.
Altri affermano che il petrolio è abbondante perché non ha origine biologica (ipotesi che non spiega la presenza di colesterolo nel greggio, la rifrazione della luce polarizzata e la preponderanza d’idrocarburi con atomi di Carbonio dispari, tutte caratteristiche delle molecole di derivazione organica). Se così fosse, basterebbe rivelare dove si trovano i fantomatici ed immensi giacimenti di petrolio d’origine inorganica.
Ultima trovata è la speculazione: vero, verissimo che sui future del greggio si specula a piene mani, ma solo perché la richiesta è in continuo aumento e tale da non guardare troppo in faccia ai prezzi. PetroChina, nell’anno appena trascorso, ha comprato a man bassa diritti d’estrazione in Africa senza badare troppo al prezzo, giacché è più importante garantire energia al colossale apparato industriale cinese che spilluzzicare sui centesimi. La speculazione, dunque, nasce e prospera perché è il mercato stesso a garantirne il successo: provate a speculare sui future dei carri da buoi.

Che ci piaccia o non ci piaccia, dunque, la situazione è di una semplicità disarmante: qualche decennio d’estrazione – a costi sempre maggiori, dovuti anche al progressivo esaurimento dei giacimenti meno profondi ed ai maggiori costi di raffinazione per le sezioni più profonde e dense del prodotto – e poi…carbone a volontà! Per un altro secolo, forse[6].
Dopo esserci immersi nell’universo petrolifero, torniamo agli affari di casa nostra, ovvero a cosa stanno facendo i nostri politici per tentare di trovare soluzione al problema: niente.

Il precedente governo, per non rischiare di commettere errori, decise semplicemente di non far nulla o quasi: l’unico intervento – che segnaliamo più per correttezza che per incisività del provvedimento – è stata l’incentivazione che ha riguardato e riguarda il solare termico, gli impianti per l’acqua sanitaria.
Provvedimento di per sé accettabile, se non fosse che gli italiani che possono sborsare 4-6000 euro per un impianto non sono tantissimi: i più, cercano più che altro di non farsi sbattere fuori di casa per non aver pagato il mutuo. Oppure, vagano negli hard discount alla ricerca del prezzo più basso. Altro che le elucubrazioni di un ambiental-chic come Pecoraro.

L’attuale governo, invece, ha scelto la via del decisionismo: ottimo, verrebbe da dire. Sì, se non avessero “deciso” di prendere la strada sbagliata.
La barzelletta del nucleare italiano è l’ultima trovata di patron Berlusconi e del suo ministro Scajola. Udite udite, popolo, e pascetevi. Fino al 2013, ci sarà la fase di “identificazione” dei siti dove dovrebbero sorgere le famose quattro centrali nucleari: poi, si dovrebbe passare alla costruzione. Sotto controllo militare (!).
Se tutto dovesse filare liscio – cosa assai rara nello Stivale – per il 2020 ci sarebbe il primo KW di produzione nucleare.

Nel frattempo, non sappiamo a quanto potrà arrivare il prezzo dell’Uranio (che sale come un’iperbole, poiché è una fonte non rinnovabile) e non sappiamo nemmeno chi caccerà i soldi per una simile, ciclopica impresa: inizino a scovare i quattrini per Alitalia, come avevano strombazzato. Altrimenti, di tante “cordate”, rimarrà solo la corda per impiccare i lavoratori.
Senza considerare i costi della conservazione delle scorie: se qualcuno ha ancora dei dubbi sulla non convenienza economica del nucleare, legga il mio “Vattelapesca forever” e si faccia un’idea.


Spero di non aver trasceso troppo con questo discorso (poi me fomento)... se volute cmq il resto dell'articolo ditemelo e posto l'inidirizzo o lo metto qui di seguito.


"Amor est magis cognitivus quam cognitio." (Tommaso D'Aquino)
"Nel due tempi si scala per accelerare, nel quattro tempi per frenare." (Io)
"Il mare non appartiene ai despoti. Sulla sua superficie gli uomini possono esercitare leggi ingiuste, combattere, farsi a pezzi, ed essere spazzati via con gli orrori terrestri. Ma quindici metri più sotto, il loro regno finisce, la loro influenza si estingue e il loro potere scompare. Ah!, signore, vivere, vivere in seno alle acque! Solo laggiù c'è indipendenza! Laggiù non ho padroni! Laggiù sono libero."(J.Verne - 20K leghe sotto i mari)
"Se tanta gente muore prima di aver imparato a vivere, è perchè vive come se non dovesse mai morire."(Capitano Singleton, corsaro e bucaniere 1720)
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rd350kr
Quasi manico

445 Posts

Posted - 05 Jul 2008 :  08:45:49  Show Profile
quoto progetto eneregie alternative ottimo preside!!!!!
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Campana
Presidente Onorario

3640 Posts

Posted - 05 Jul 2008 :  11:20:10  Show Profile  Visit Campana's Homepage  Send Campana an ICQ Message  Click to see Campana's MSN Messenger address
Si, davvero ottimo.
Però okkio perchè il motore deve essere un diesel aspirato "vecchia maniera"...


"Amor est magis cognitivus quam cognitio." (Tommaso D'Aquino)
"Nel due tempi si scala per accelerare, nel quattro tempi per frenare." (Io)
"Il mare non appartiene ai despoti. Sulla sua superficie gli uomini possono esercitare leggi ingiuste, combattere, farsi a pezzi, ed essere spazzati via con gli orrori terrestri. Ma quindici metri più sotto, il loro regno finisce, la loro influenza si estingue e il loro potere scompare. Ah!, signore, vivere, vivere in seno alle acque! Solo laggiù c'è indipendenza! Laggiù non ho padroni! Laggiù sono libero."(J.Verne - 20K leghe sotto i mari)
"Se tanta gente muore prima di aver imparato a vivere, è perchè vive come se non dovesse mai morire."(Capitano Singleton, corsaro e bucaniere 1720)
"Che cos'è il genio? È fantasia, intuizione, colpo d'occhio e velocità di esecuzione." (Il Perozzi)
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ataru 7
Manico con pelo (sullo stomaco)

1449 Posts

Posted - 05 Jul 2008 :  17:08:36  Show Profile  Visit ataru 7's Homepage
personalmente nono mi son mai servito da quei petrolieri, di fatto che sia una scelta o meno credo che u po' tutti stiamo riducendo i consumi, e non solo di benzina!
per il resto condivido il paolo52 pensiero

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GrazianoRDR
Primi passi su un 2 tempi...

83 Posts

Posted - 06 Jul 2008 :  14:54:02  Show Profile
E' da apprezzare il carisma e la grinta di Fabio nel proporre la sua idea ed appoggio alla grande l'iniziativa: non solo non vado a rifornirmi da questi gestori ma divulgherò ad amici e parenti l'invito perchè è verissimo che in questo periodo storico c'è un lassismo a reagire verso tante decisioni esterne che invece ci coinvolgono in prima persona.
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