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Rancido+
Pilota (o baffo)
    
5543 Posts |
Posted - 10 Jul 2003 : 10:40:10
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Ciao cari fumogeni , un mio amico (motociclista ovviamente), mi ha girato via e-mail un articolo pubblicato su un sito motociclistico relativo alla possibilità di omologare delle special. L'ho trovato interessante ed ho pensato di portarlo all'attenzione del forum, anche se purtroppo ho visto che se si vogliono fare le cose seriamente i prezzi vanno alle stelle. E' un po' lungo ma eccolo qui.
Il tam tam dei motociclisti ha diffuso la notizia già da qualche anno: il TUV tedesco, un organismo privato che rilascia omologazioni in accordo con il KBA, il ministero dei trasporti tedesco, ha un ufficio in Italia, a Milano, che omologa moto modificate ed esemplari unici. La trafila non è semplicissima, perché ottenuta l’omologazione si tratta di immatricolare temporaneamente in Germania la nostra moto, esportandola poi formalmente in Italia in virtù del principio di libera circolazione delle merci, che prevede il mutuo riconoscimento anche delle omologazioni nazionali. Qualcuno storce il naso quando sente parlare di TUV, a cominciare dai dirigenti della nostra Motorizzazione, secondo i quali l’ente tedesco è un po’ troppo lassista. Può darsi, non abbiamo la competenza tecnica per esprimere un parere, ma sappiamo per certo che anche la Commissione Europea affida studi importanti all’organismo tedesco, del quale, evidentemente, si fida… Il nostro contatto presso la sede milanese del TUV è Marco Mauri, direttore di divisione, che ci ha illustrato nei dettagli come muoversi per apportare delle modifiche facilmente omologabili. L'omologazione di un motociclo è soggetta infatti a 19 direttive specifiche raccolte in una direttiva quadro, la 92/61/CEE. Intervenire su una moto già omologata e semplicemente modificata è relativamente semplice se si tratta di un veicolo prodotto a partire dal '99, da quando cioè si applica la direttiva europea di omologazione in oggetto. Se il veicolo è più anziano, tutto diviene più difficile, perché bisogna vedere in base a quale normativa è stato certificato e poi aggiornarne l’omologazione preoccupandosi che sia comunque conforme alla normativa originale. Nel caso in cui siano stati sostituiti pochi componenti, l'operazione è semplificata se i nuovi accessori adottati sono già omologati a livello comunitario o se sono certificati TUV. Diversamente vanno dapprima approvati dall’ente tedesco attraverso prove aggiuntive. Il riferimento è per cerchi, manubri, parafanghi e forcelle; componenti per i quali l'Europa non impone un'omologazione, ma che il TUV, perché possano circolare in Germania, deve testare. Insomma, al momento di comperare un nuovo forcellone, prima dell’acquisto è meglio sincerarsi che abbia il logo del TUV. Diverso il caso se si tratta di componenti originali già adottati da una casa costruttrice di motocicli, perché in questo caso il problema è comunque superato per la presunzione di sicurezza riconosciuta ai componenti originali. Anche omologare un veicolo unico non è allora una cosa così difficile. In fin dei conti non è altro che l’applicazione modulare delle norme d’omologazione. Attenzione però, più componenti già certificati si utilizzano e più facile è il procedimento, perché serviranno meno prove, che costano, soprattutto perché in certi casi richiedono l’uso di laboratori esterni il cui affitto non è a buon mercato. Se invece si debbono testare le ruote, il manubrio, il motore, l’inquinamento, la potenza, e altri componenti, i costi lievitano e si impiega comunque molto tempo in più. Al termine delle prove viene stesa una relazione tecnica in due lingue e attraverso agenzie specializzate si può provvedere a un'immatricolazione provvisoria in Germania, operazione che comporta anche il pagamento di una serie di tasse e di un'assicurazione a breve scadenza. Il costo di questa operazione è quantificabile in circa 250 euro, ai quali vanno aggiunte le spese per l’immatricolazione italiana, più o meno una cifra equivalente. Per quanto riguarda invece i costi del TUV, dipende molto dal tipo di omologazione che si richiede. A Milano la tariffa è oraria e una giornata intera costa 750 euro. Eventuali laboratori ai quali ci si deve rivolgere per prove particolari, come quella sulle emissioni allo scarico o sulla potenza del motore, necessarie se sono variati componenti fondamentali del propulsore, si pagano a parte. Per omologare una moto alla quale siano stati sostituiti ruote, forcelle e freni si impiegano in media 4-6 ore, perché oltre all'analisi statica viene effettuata anche una prova dinamica di stabilità del veicolo da collaudatori professionisti. Qualche esempio spicciolo? Omologare differenti misure di cerchi e pneumatici (con componenti già certificati TUV) può costare sui 2-300 euro. Per un veicolo completo si può arrivare dai 1.500 ai 3.000 euro (più le prove di laboratorio), a seconda che siano utilizzati componenti già omologati o meno. I laboratori infatti, come detto, costano molto cari. Per omologare un telaio ex novo, ad esempio, la prova di stress costa sui 3.000 euro, ed è distruttiva, quindi occorre costruire da subito 2 telai. Una prova di inquinamento, per una moto alla quale invece sia stato sostituito il sistema di alimentazione e il catalizzatore dello scarico, può costare da sola sui 1000 euro. Il TUV comunque fa preventivi personalizzati per operazioni importanti, anche su un singolo veicolo. Da notare che per i componenti strutturali, quelli più importanti, viene richiesta una fattura d'acquisto o una dichiarazione di vendita. In compenso se le modifiche apportate sono profonde e se si omologa un esemplare unico, è possibile dare qualunque nome alla moto in oggetto, anche il proprio! Un’operazione importante ma poco costosa alla portata di un privato può essere il montaggio di un motore 1000 su un Monster 600, due moto analoghe, cosa che permette una procedura snella, perché il telaio resta lo stesso e i componenti diversi sono ben pochi. Astuzie del genere sono molto utili a chi volesse cimentarsi in operazioni di trapianto… La situazione cambia molto se al telaio vengono apportate piccole modifiche in zone non critiche, che richiedono comunque l’effettuazione di prove di stress. Sono invece del tutto banditi tagli e saldature in zone critiche. Tutto cambia, però, se al posto di un privato si presenta un costruttore artigianale che prevede un impiego commerciale in piccola tiratura della moto per la quale chiede l’omologazione. In questo caso scattano anche dei controlli sul sito produttivo e sulla costanza della qualità di produzione. Anche chi vuole costruire solo 15 telai deve allora avere una certificazione ISO 9000 e ogni anno deve accettare una visita ispettiva. Il TUV è un gruppo che impiega circa 10.000 persone e che esercita la propria attività in 4 settori: automotive (circolazione stradale, ma anche ferrovie), certificazioni di sistema ISO 9000 e 14000 (il core business in Italia), certificazioni di prodotto (lavatrici, bancomat, computer, dispositivi per satelliti, stampanti…), costruzioni e impianti (ascensori, serbatoi, materiali…). In Italia il TUV ha diverse sedi e alcuni laboratori. A Scarmagno per esempio, in provincia di Torino, c'è un laboratorio per le prove su ruote che è anche l’unico che in Italia certifica i serbatoi in plastica. Fra i clienti citiamo l’Acerbis e i produttori di serbatoi in polietilene per scooter. Numerosi anche i costruttori di moto che si rivolgono al TUV per avere l'omologazione dei loro modelli, a cominciare dalle case italiane, ma anche dalle giapponesi o da quelle tedesche, che operano direttamente in Germania. Per informazioni, il TUV di Milano risponde al numero 02.66.05.31.
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 ...mille misure, un solo taglio... |
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Ax-racing
Consigliere
    
4517 Posts |
Posted - 10 Jul 2003 : 12:35:04
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Ciao Rancido quando trovo un po' di tempo leggero' con attenzione l'articolo volevo solo aggiungere che la cosa e' fattibile in quanto tramite questo ente un tipo che conosco e' riuscito a farsi omologare una special "harley" che di harley non ha nemmeno un pezzo, costruita da zero da Harley Paradise di verona, la "moto" (moto??!!) e' in effetti piu' un'opera d'arte astratta che un mezzo a due ruote.....posso solo aggiungere che il budget per fare tutto, quella moto + omologazione, si aggira sui 230-240 milioni di lire (si si avete capito bene !!) per cui con vagonate di money come in questo caso tutto e' fattibile.....   
inoltre lo stesso ente e' quello interpellato da Mcgiverx per l'omologazione di "ciabatte" un po' piu' moderne per le nostre regine e principesse...... ....MA CHE FINE HA FATTO L'INIZIATIVA  
Ciao ragazzi Alex
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Jetpilot
Manico con pelo (sullo stomaco)
   
1012 Posts |
Posted - 11 Jul 2003 : 00:01:24
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Ciao Fabbbbbbbbbbbbbbione, quando trovo un po di tempo...mi leggo tutto quello che hai scritto !   
Ho sentito parlare, riguardo alle omologazioni di special, della Repubblica di S.Marino... Chi ne sa di più ??????????? |
www.v4power.com - Get fast or die tryin' |
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Cesare
Manico
  
671 Posts |
Posted - 11 Jul 2003 : 22:20:40
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| Il sito dal quale è stato tratto è quello di motonline.com (che reputo molto interessante) Ma oltre alle special il problema più grande è quello dei cerchi e gomme, ai vari componenti estetici,ecc. Volevo a questo punto fare riferimento a McGIVERX che si è prodigato a chiedere adesioni per la sua iniziativa (almeno 10- rd 350 e 10-rd 500) per poter ovviare a questo inghippo, ma oltre a 3 di noi , in molti hanno fatto cadere la cosa. Sappiate che sono ormai svariati anni (almeno 4) che sto cercando di poter fare questa omologazione, e vi assicuro che le richieste di denaro arrivano fino a 1500 euro, senza garanzia del buon fine... Meditate gente. Ciao a tutti e arrivederrci a Misano |
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Ax-racing
Consigliere
    
4517 Posts |
Posted - 12 Jul 2003 : 08:59:05
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Ciao Cesare come hai espresso tu l'omologazione non e' cosa facile in via teorica e' possibile ma quando passi ai fatti purtroppo la burocrazia italiana ti mette i bastoni tra le ruote. L'iniziativa di McGiverx era ed e' molto interessante ed a quanto si diceva anche di costi relativamente contenuti, se ricordi visto l'evolversi della cosa, ho proposto di tenere vivo di tanto in tanto l'interesse sull'argomento (lo stiamo facendo, bene....) cosi' aspettando tempi migliori o nuove persone interessate magari la cosa si conclude.... non credo che tutti abbiano abbandonato definitivamente l'idea ricordo che alcuni hanno (con sacrosanto diritto) richiesto di attendere "tempi migliori" altri ,me compreso, volevano approfondire tecnicamente la faccenda viste le difficolta' che tu stesso hai sottolineato e la varieta' sostanziosa di misure di gomme e modelli di moto su cui si vuole intervenire (le 500 sono almeno due sigle-modello, le 350 almeno 4 o 5 tra giapponesi,brasilane ed anni di costruzione diversi) in ultimo si trattava di mettere insieme un "prototipo" da sottoporre agli ingenieri del TUV, ma dati definiti di cosa mettere insieme, su che telaio-modello e con che misure di ruote non ne sono emersi con precisione.
come dicevamo la faccenda rimane in sospeso, ma non e' certo da abbandonare.
Ciao Alex |
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Cesare
Manico
  
671 Posts |
Posted - 13 Jul 2003 : 12:08:38
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Ciao Alex ben trovato. Magari fosse Misano la sede per definire le traiettorie da prendere in merito a queste omologazioni. Visto che Domenica(spero) sarò li tutta la giornata , propongo di portare qunti più suggerimenti possibili, in modo che Mcgiverx, sappia cosa chiedere con massima preicisione. Tuttavia visto che abbiamo una sede tutta per noi in circuito, magari possiamo fare una bella tavola rotonda, se non quadrata. Ciao a te Alex e a quanti prenderanno visione di questo post. |
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MCGIVERX
Pilota (o baffo)
    
4206 Posts |
Posted - 14 Jul 2003 : 08:28:00
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| Ciao Cesarone, sono contento che tu abbia rispolverato il discorso omologazioni e ti riconfermo che da parte mia la cosa non è morta.Settimana scorsa ho chiamato l'ing. ma era in ferie, forse torna questa settimana.Appena avrò risolto quella cosa sulla 500 che ti ho detto a Cesenatico, ti assicuro che io partirò con l'operazione ruote cattive, ciao a tutti e ci vediamo a Misano. |
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