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 Possibilità di risparmio sulla bolletta elettrica
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Rancido+
Pilota (o baffo)

5543 Posts

Posted - 15 Oct 2007 :  22:34:33  Show Profile  Visit Rancido+'s Homepage
Cara banda di fumosi, sperando di farvi cosa gradita vi volevo segnalare una interessante possibilità di risparmio della bolletta elettrica.
Sembra un OT ma in realtà non lo è, o almeno non credo, visto che riguarda i nostri garage e le nostre officine.

Magari questa cosa l’avete già sentita, ma se così non fosse sappiate che da qualche giorno è stata introdotta una nuova tariffa a tempo dell’ENEL chiamata Bioraria.

Visto che i nostri lavoretti ce li facciamo quasi sempre nel tempo libero, quindi di sera e nel week-end, questa tariffa casca proprio a fagiolo, perché suddivide la giornata in due fasce orarie (da qui il nome di bioraria):

- una fascia in cui la corrente costa di più, dalle 8 alle 19
- una fascia in cui invece costa di meno, ossia dalle 19 alle 8 della mattina successiva.

Qualche tempo fa l’ENEL aveva già introdotto una cosa simile (non era proprio così, era un po’ meno vantaggiosa) ma poi è stata abolita per ragioni di equità (concorrenza) rispetto agli operatori che nel frattempo si sono affacciati sul mercato.
Ora che la materia è stata regolamentata in modo univoco per tutti gli operatori, l’ENEL ha reintrodotto una nuova versione migliorata di questa tariffa, ancora più interessante, dato che la possibilità di pagare poco l’energia elettrica è stata estesa anche a tutto il week-end, cosa questa che prima non c’era.
In pratica si entra in fascia buona alle 19 del venerdì e se ne riesce il lunedì mattina alle 8.

Condizione essenziale per poter usufruire di questa possibilità è avere il contatore elettronico.

Si, ma quanto costa questa cosa?
Niente, bisogna solo avere il contatore elettronico e fare domanda all’ENEL.
E perché l’ENEL lo fa?
Per bilanciare nei limiti del possibile i consumi a livello nazionale.
Dalle 8 alle 19 infatti è mediamente attivo (picco più picco meno) il mondo del lavoro, che consuma notoriamente un botto di corrente, mentre al di fuori di quella fascia oraria c’è un esubero di energia prodotta rispetto al fabbisogno effettivo.
Con queste misure si spinge il più possibile la gente a consumare la propria corrente quando ce n’è tanta disponibile.

Ma attenzione, l’ENEL oggi è diviso in due, c’è ENEL Distribuzione e ENEL Energia.
La radice (il vertice) è lo stesso, comune ad entrambe le società, ma da un punto di vista formale si tratta di due realtà diverse. E tariffano la corrente in modo diverso.
La prima opera nel mercato regolamentato (soggetto ad alcuni particolari vincoli) mentre la seconda opera invece nel mercato libero (con regole diverse e meno soggette a vincoli).
Le tariffe che pratica sono sostanzialmente equivalenti ma ci sono anche altri elementi a contorno che ne sostanziano la differenza.
Entrambe fanno pagare la corrente circa 12 cents al KW/h in fascia alta e circa 7 cents in fascia bassa.
Ho detto circa perché in realtà ENEL Energia costa qualcosina in meno dell’altra.

Le altre differenze che ho accennato, al di la del prezzo, riguardano alcuni importanti dettagli operativi della fornitura, e sono entrambi a vantaggio di ENEL Energia:
- leggermente convenienti le tariffe del ramo Energia rispetto a Distribuzione
- prezzo della corrente bloccato per due anni in caso di sottoscrizione con ENEL Energia
- nessun limite di consumo minimo annuo per ENEL Energia nell’aderire a questa formula (il ramo Distribuzione pretende invece un consumo minimo di almeno 3000 KW/h all’anno per poter offrire questo servizio).

Ciascuno valuti la propria situazione e faccia le proprie valutazioni.
Non pare, ma la roba che usiamo in officina o in garage consuma, e mi riferisco a compressori, trapani, saldatrici, e chi più ne ha più ne metta.

Nel mio caso la convenienza è netta.
Qui a casa ho un contratto di fornitura di energia elettrica da 6 Kw di potenza nominale installata, con tensione 380 V trifase. Pago circa 16 cents per ogni Kw/h consumato.
E’ evidente che sberla di risparmio mi becco passando da 16 a 7 cents per Kw/h.
Abbiamo pure l’acqua calda elettrica, per cui….

Ma non è tutto!
Mi stavo dimenticando anche un’altra cosa molto importante!
Con queste nuove regole è stato eliminato anche il distinguo di tariffazione tra i vari livelli di potenza fornita.
Per capirci:
fino a ieri chi aveva un classico contratto a 3 Kw (quello classico domestico-residenziale che hanno un po’ tutti) pagava la corrente meno (come costo per singolo Kw) di chi invece aveva un contratto a Kw, come ad esempio ho io.
Ora hanno unificato tutte le tariffe fino a 6 Kw, per cui avere un impianto domestico da 3 o da 6 KW non fa alcuna differenza come costo al consumo, così come continua a non fare alcuna differenza l’avere la 220 V monofase o la 380 V trifase.

Oltre a questo aggiungo anche che i nuovi contatori elettronici hanno completamente superato i vecchi problemi dei primi modelli, veri flagelli che saltavano per ogni minimo picco di assorbimento.
Quelli attuali, anch’essi completamente telegestiti, hanno anche la simpaticissima prerogativa, per chi ha o vuole avere la trifase, di non fare la lettura dell’assorbimento su ciascuna singola fase ma bensì di regolare lo stacco dell’erogazione di energia (l’intervento del magnetotermico) tenendo conto della somma delle correnti assorbite sull’insieme dei tre rami.
In soldoni:
con un contratto trifase a 6 Kw prima si avevano 2 Kw per ciascuna delle 3 fasi.
(infatti 3 fasi x 2 Kw ciascuna = 6Kw totali).
Con il nuovo sistema, volendo, è possibile tirare (è sbagliato farlo, ma è giusto per fare un esempio) anche tutti e 6 i Kw su una sola fase senza che scatti il magnetotermico.

Insomma chi di voi ha dovuto rinunciare a qualche bel macchinario da officina perché trifase ora, a queste condizioni, può togliersi qualche sassolino dalla scarpa.
Tenete conto, per chi non lo sapesse, che avere la 380 V trifase significa di fatto avere 3 distinti rami a 220 V.
La trifase, a dispetto del suo nome, arriva a casa con 4 fili, di cui tre sono le fasi vere e proprie a 380 V ed uno è il cosiddetto neutro.
Tra le fasi ci sono i 380 V mentre se si prende una fase ed il neutro si ha la nostra cara 220 V, monofase per l’appunto, che si può usare per mandare avanti la casa con le sue normali utenze.
Tanto per dire, la casa in cui abitiamo ha tre piani e ci siamo suddivisi una fase per ciascun piano, così da avere una distribuzione degli assorbimenti il più possibile bilanciata.
Tutto questo per dire che per avere la 380 V trifase non bisogna allacciare una nuova utenza e pagare un nuovo contratto, ma basta convertire quello esistente e poi prelevare un solo ramo per continuare ad avere la casa con la normale 220 V di sempre.

Bene, con questo penso di avervi detto tutto e di avervi fatto cosa gradita.
Per quanto mi riguarda, visto che la 380 V già ce la avevo, sto procedendo ad attivare la Bioraria con ENEL Energia per buttare un po’ meno soldini, specialmente quando uso la corrente per macchinari ed attrezzatura varia.

ENEL Distribuzione ----- 800.900.800
ENEL Energia ----------- 800.900.860

Per correttezza di informazione vi dico fin da subito che questo post l’ho messo pure su 2T Special, pressoché identico. Vi avviso prima così che nessuno si possa mettere ad imbastire strane congetture inesistenti.

Buon risparmio a tutti!



...mille misure, un solo taglio...

Alexelfo
Pilota (o baffo)

Italy
4005 Posts

Posted - 15 Oct 2007 :  23:17:28  Show Profile
Questa tariffa era già stata introdotta tempo fà, ad agosto 2007 l'hanno disattivata a chi la aveva senza nessuna comunicazione....ora la ripropongono, ovviamente con tariffe maggiorate.
Devi cmq concentrare il 70% dei tuoi consumi nelle fasce orarie indicate, se sfori pagate sempre di piu' rispetto alla D2.
A fine anno, nel migliore dei casi si possono risparmiare circa 25 euro (fonte altroconsumo).
“Per ottenere vantaggi in termini di spesa” sostiene Michele Cavuoti, responsabile delle indagini e ricerche di mercato di Altroconsumo - “un cittadino che utilizza un contatore da 3 Kw, dovrebbe consumare quantitativi di energia elevatissimi. La convenienza è molto limitata anche per chi ha installato un contatore da 4,5 Kw”.
Il prezzo è bloccato per due anni, ma per 2 anni sei vincolato e non puoi recedere.
Probabilmente nel tuo caso e con la trifase potrebbe avere la sua valenza.
A parte ciò mi puzza che sul sito di Enel energia non ci sia un tariffario visibile e leggibile.

Cmq se un fornitore ti propone spontaneamente di spendere meno non c'è dubbio: sarà lui a guadagnarci di più.

Because one stroke isn't enough and four strokes waste two (many).
One shot, one kill. Leave no man behind !



Edited by - Alexelfo on 15 Oct 2007 23:53:36
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Rancido+
Pilota (o baffo)

5543 Posts

Posted - 16 Oct 2007 :  08:51:33  Show Profile  Visit Rancido+'s Homepage
Indubbiamente Alessà, su questo non ci piove, ma c'è comunque un certo margine di convenienza.
Tieni/tenete conto che un mio amico che ha un normale contratto a 3 Kw con la tariffa ad orario pagava circa 50 €/mese mentre senza è già andato oltre i 90.
Siamo quasi a livelli di convenienza prossimi al 50%.
Poi, come sempre, le cose vanno viste caso per caso.
Questo mio amico ha anche "istruito" a dovere la sua signora affinchè spostasse il grosso dei consumi (lavatrice, forno elettrico, scaldabagno per chi lo ha) nelle fasce giuste.

Insomma, ognuno si faccia le proprie valutazioni.

PS:
....sto sempre a aspettà un tuo numero di fisso Alessà.....


...mille misure, un solo taglio...
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Ax-racing
Consigliere

4517 Posts

Posted - 16 Oct 2007 :  10:36:43  Show Profile  Visit Ax-racing's Homepage  Click to see Ax-racing's MSN Messenger address
Io avevo la vecchia tariffazione a due livelli, quella che hanno
abolito un paio di mesi fa, devo ammettere che il risparmio era in effetti ai livelli indicati dall'Elfo, nulla di eclatante ma nemmeno
poi trascurabile.

veniamo ai nuovi contratti, premesso che vedo come il funo negli
occhi (non quello azzurrognolo da bardhal ) ogni cosa che
venga definita "mercato libero" o "libera concorrenza" perche'
poi sappiano tutti come andra' a finire (vedasi assicurazioni)
tanto piu' che l'ente sembra spingere con promozioni proprio
per questa formula

detto questo, stando attenti all'utilizzo degli apparecchi
elettrici pare possibile un risparmio sensibile, soprattutto
per noi garagisti del week end

correggo invece Fabio sul passaggio da 220 a 380, non e' detto
risulti cosi' semplice per due motivi, primo l'effettivo collegamento
fisico dell'abitazione con i 4 cavi indicati, e se non ci sono
l'operazione diventa piuttosto complessa e costosa
secondo, anche la portata dei cavi, nella nuova abitazione ho trovato
gia' presente l'allacciamento alla 380, ma per passare dai precedenti
3kw ai 6 kw e' dovuto uscire un tecnico enel a verificare la
sezione dei cavi esterni che allacciavano la casa.

mi informero' comunque per rimettere il contratto a due livelli
grazie delle informazioni

Alex

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Rancido+
Pilota (o baffo)

5543 Posts

Posted - 16 Oct 2007 :  11:15:40  Show Profile  Visit Rancido+'s Homepage
Si, indubbiamente non ero entrato nel merito del diverso cablaggio elettrico di ciascuna delle nostre case.

Al riguardo però vorrei evidenziare che, a meno di evidenti necessità di avere la 380 proprio dentro casa (del tutto particolari, immagino), la nuova linea a 4 cavi che l'ENEL porterebbe per la trifase sarebbe limitata alla sola tratta contatore-garage (o contatore-officina che sia), mentre il pre-esistente impianto 220 monofase si rialleccerebbe, proprio in zona contatore, sul neutro della trifase e su una delle tre fasi, sempre per riavere la canonica 220 in casa pur avendo un contratto di fornitura trifase.


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lotus.mf
Quasi manico

234 Posts

Posted - 16 Oct 2007 :  20:00:33  Show Profile
Grazie Fabio per le informazioni così ben dettagliate ed esaurienti!
Nei giorni passati, proprio in vista di una possibile variazione da parte mia, ho provato a ottenere informazioni chiamando i numeri gratis delle "due" ENEL: non sono riusciti ad esprimersi così bene, con chiarezza e completezza come hai fatto te!
Grazie! ... adesso "metto in moto le meningi" per optare una scelta


Fabio
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Michele
Quasi manico

Italy
405 Posts

Posted - 17 Oct 2007 :  14:17:09  Show Profile
Non avendo alcuna esperienza a riguardo dei nuovi contratti Enel, ho chiesto a degli amici-colleghi del settore, e dicono tutti più o meno che il risparmio effettivamente non è molto, ed anche nel migliore dei casi in cui le utenze si concentrassero tutte di notte (cosa per esempio non possibile in un condominio: pensate alla lavatrice o lavastoviglie), si avrebbe un risparmio di circa il 15-20%. In più c'è un altro discorso per chi avesse la trifase per esempio per un pozzo o per un ponte sollevatore (discorso che non ha niente a che vedere con questa nuova tariffazione Enel) e cioè lo sfasamento. In genere nella bolletta c'è sempre un'aggiunta per lo sfasamento, ma se si sfasa molto si paga anche quello che non si consuma.
Comunque proverò ad informarmi meglio
Ciao
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Rancido+
Pilota (o baffo)

5543 Posts

Posted - 19 Oct 2007 :  10:39:26  Show Profile  Visit Rancido+'s Homepage
quote:
Originally posted by Michele

....anche nel migliore dei casi in cui le utenze si concentrassero tutte di notte (cosa per esempio non possibile in un condominio: pensate alla lavatrice o lavastoviglie), si avrebbe un risparmio di circa il 15-20%.....


Michè, tieni conto che la tariffa vantaggiosa scatta dalle 19.
Da quel momento in poi, fino alle 22 (pensando ai rumori generabili in un condominio) la cosa è fattibile.
Semprechè uno non abbia una lavatrice della Krupp coi cingoli!!!!! (un carrarmato!!!!! )

Ad ogni modo, scherzi a parte, io questa cosa l'ho voluto dire.
Ciascuno poi si fa le proprie valutazioni in base ai ritmi, alle situazione ed alle abitudini familiari che ha.

Nel mio caso il risparmio è alto (si dovrebbe attestare attorno al 40-50 %), ma solo perchè ora, avendo ancora un vecchio contratto a 6 Kw, pago la corrente 16 cents al Kw/h.

Grazie della sviolinata caro Fabio , ho cercato di essere il più chiaro possibile e alla fin fine credo di esserci riuscito


...mille misure, un solo taglio...
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