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jhonny
Quasi manico

444 Posts

Posted - 13 Apr 2004 :  18:00:35  Show Profile
Colgo al volo l'invito di Ax - racing e vi dico cio' che so:
non distante da casa mia , ho scovato un apiccola azienda che produce e commercializza manufatti in VTR; oltre cio' , vende ( anche al minuto) le tele di fibra di vetro nonche' tutto il materiale occorrente( resina liquida e catalizzatori, ovvero il famoso indurente)
Diceva bene Ax-racing : si tratta di resine epossiliche ed oltretutto c'e' la possibilita' di scegliere le diverse maglie della tela .con la sola esclusione della paglia...si puo' scegliere una trama decisamente larga , che permette di utilizzare meno strati di tela, ma da contraltare gioca il fatto che a lavoro finito , e' necessario stuccare ( stucco ferroso) notevolmente il pezzo , se si vuole un pezzo liscio come una tavola; vi sono altre due o tre vie di mezzo sino ad arrivare alla tela piu' fine ( ovviamente , saranno necessari piu' strati di tela per ottenere la consistenza delle maglie piu' grezze ...)Il procedimento e' relativamewnte semplice ...
Io stesso , la prima volta che ho tentato di creare una carena , ho ottenuto un risultato discreto(vi prego , abbiate fede..) quella volta avevo creato ex novo un parafango anteriore ed un codone intero monoposto per una Gilera Sp02.
Si procede piu' o meno cosi':
1°dovete lavorare in un garage possibilmente areato e ventilato( pena imbrattare di resina appiccicosissima ogni cosa che capiti a tiro( compresa l'auto di mio padreoppure cominciare a vedere san Pietro sulla traversa della porta di calcio, a causa dei fumi alcolici della resina
2°se si deve semplicemente "rattoppare " una crepa nella carena , ebbene il lavoro sara' semplice e veloce, altrimenti se si deve creare un particolare ex novo, le strade sono due: o si usa il vecchio pezzo a mo' di stampo in negativo , oppure dovrete creare con cartone o qualsiasi altro materiale semirigido il pezzo desiderato.
3° una volta ottenuto lo " stampo" si taglia la vetroresina nelle misure desiderate e la si stende sullo stampo , intervallando ogni stesura da una pennellata di resina liquida( il codone che ho creato regge il mi peso - 80KGcon soli tre strati di fibra di vetro..
N.B. la resina liquida tende ad ascuigarsi non molto rapidamente ; per questo , deve essere mescolata con l'apposito catalizzatore ( o indurente che dir si voglia..). Ovviamente , piu' catalizzatore si mescola piu' velocemente si indurisce la resina( addirittura a distanza di pochi secondi!!)a discrezione ( e buonsenso ) dei singoli le percentuali- consiglio di non discostarsi da quelle indicate sulle confezioni.
4° una volta stei i due o tre strati di vetroresina , il pezzo deve asciugare ( vedi il precedente N.B.)da due ore a circa una giornata intera
5°avrete cosi' ottenuto una parte di carena in vetroresina , ma trasparente e grezza al tatto; dovrete quindi procedere alla fase di stuccatura ( stucco da ferro in minime quantita'- solo una semplice "leccata" anche perche' una volta asciugato quello , son dolori de panza a seppiare
6° fatto questo , avrete tra le mani la carena sempre rigida ,leggera ma non piu' trasparente e (ahime') di un colore orrendo
7° percio' , verniciatura a piacimento !!
Chiaramente questo e' solo il resoconto della mia esperienza di neofita creatore di carene, tuttavia il risultato ( dopo la verniciatura e' stato discreto..Chi ne sa di piu' si faccia avanti!!
Un'ultima cosa , come gia' detto prima , se qualche anima pia si ritrova tra le scatole chesso' , una marmitta per TZR125 oppure delle lamelle , oppure tutte e due , ed intende disfarsene , ebbene vi fate vivi??Grazie 1000!!
Gian Luca 340/5635816 guerrieri@delaforest.it
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Prontolino
Pilota (o baffo)

3356 Posts

Posted - 13 Apr 2004 :  19:04:26  Show Profile



quote:
Originally posted by jhonny
Si procede piu' o meno cosi':

2°se si deve semplicemente "rattoppare " una crepa nella carena , ebbene il lavoro sara' semplice e veloce, altrimenti se si deve creare un particolare ex novo, le strade sono due: o si usa il vecchio pezzo a mo' di stampo in negativo , oppure dovrete creare con cartone o qualsiasi altro materiale semirigido il pezzo desiderato.

Che intendi per stampo in negativo??? Se "resini all'interno di un pezzo, a parte la finitura che potrebbe non essere bella se il pezzo non è bello, hai anche il risultato di avere il tutto più piccolo. A meno che non resini sopra il pezzo ed ottieni un stampo esatto e poi, previa ceratura realizzi il pezzo che ti interessa.
Che intendi per cartone o materiale semirigido???



quote:

3° una volta ottenuto lo " stampo" si taglia la vetroresina nelle misure desiderate e la si stende sullo stampo , intervallando ogni stesura da una pennellata di resina liquida( il codone che ho creato regge il mi peso - 80KGcon soli tre strati di fibra di vetro..
N.B. la resina liquida tende ad ascuigarsi non molto rapidamente ; per questo , deve essere mescolata con l'apposito catalizzatore ( o indurente che dir si voglia..). Ovviamente , piu' catalizzatore si mescola piu' velocemente si indurisce la resina( addirittura a distanza di pochi secondi!!)a discrezione ( e buonsenso ) dei singoli le percentuali- consiglio di non discostarsi da quelle indicate sulle confezioni.

Due cose, impregnare bene le fibre ma non eccedere con la resina se no capita che si hanno dei colamenti e la resina che si deposita tutta sulla parte più bassa.
Circa il catalizzatore, andare molto cauti e sopratutto, cosa molto importante, tenere in considerazione la temperature che da sola funziona come catalizzatore.

Una cosa che non è stata detta, è che prima della picchettatura della resina, è buona regola dare una passata di gelcoat che rende la superficie più uniforme e sopratutto più è più facile da carteggiare.

Le resine:
L'epossidica conviene utilizzarla per i pezzi (è d'obbligo con le fibre di carbonio)
La poliestere conviene utilizzarla per parti che non hanno molta importanza o per gli stampi.
La vinilestere, è una via di mezzo tra le due.

Per maggiori dettagli conviene cercare sul sito della Prokima che hanno per tutti i materiali una descrizione dell'utilizzo.


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jhonny
Quasi manico

444 Posts

Posted - 14 Apr 2004 :  12:47:59  Show Profile
Ciao Prontolino! Forse e' bene che mi spieghi con un esempio ( che tra l'altro e' cio' che ho fatto..
Se intendi replicare un parafango , allora usa lo stesso parafango originale quale " stampo negativo" nel senso , usalo come un vero e proprio calco; prima di procedere con la creazione in vtr, spruzza sul parafango uno spray ceroso( se ne trovano dovunque, oppure lo vende direttamente anche la fabbrichetta dove ho scovato la vtr..)questo perche' lo spray ceroso crea una patina antiaderente sul pezzo che intendi replicare, impedisce alla vtr di appiccicarsi al pezzo originale ( e di staccarlo piu' facilmente una volta asciutto)e soprattutto, NON DANNEGGIA LA VERNICE ORIGINALE DELLA CARENA!!Ovviamente sto dicendo che la copia in vtr deve essere fatta sopra il pezzo e non sotto( altrimenti viene uno schifo)
Secondo punto : se ad esempio, cheneso'un parafango dovra' assumere un profilo " racing" secondo il mio gusto personale dovrebbe coprire anche il piedino delle forcelle anteriori.Alcuni parafanghi non sono cosi' , ma con la vtr si riesce a colamre la lacuna.
oltre al parafango originale , crea di sana pianta con del cartone ( o plexiglass ) la parte discendente che manca , fissala al parafango e su di questo ( parafango +aggiunta )inizia il lavoro di replica.
Tutto qua'..Sembra un vero casino( ed in parte lo e', ma con una discreta manualita' e sana curiosita' , otterrai un risultato accettabile
Per il carbonio , onestamente non saprei che dirvi, nel senso che non conosco qui nei dintorni dove cercaree , quel che e' peggio , non so se il procedimento sia lo stesso per la vtr
Alla prossima e ciao a tutti!!
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Prontolino
Pilota (o baffo)

3356 Posts

Posted - 14 Apr 2004 :  18:32:03  Show Profile
Per quanto riguarda un esempio, eccoti accontentato con il mio di procedimento.
Premesso che se devo replicare un pezzo, le modifiche non le faccio sul pezzo a meno che non sappai sin dall'inizio che devo buttarlo.

Il parafango non lo cero con una cosa spray ma con della cera distaccante che mi hanno portato.
Il composto è simile a quello che si utilizzava per lucidare i pavimenti di una volta e come per i pavimenti di una volta, va dato, si attende che asciughi e poi si lucida con panno. Si procede con questa operazione per svariate volte (circa tre o quattro)
I modellisti dicono che sopra quello si dovrebbe dare l'alcol polivinilico che è sempre un distaccante solo che me l'hanno portato ma ancora non avuto modo di provarlo (questo non va lucidato dopo)
Ho un'altro tipo di distaccante, una sorta di cera liquida ma alla fin fine non cambia molto da quella solida se non che in posti sconmodi da raggiungere è più comoda.

una volta cerato ben bene il pezzo, bisogna vedere se in pezzo unico riesci a staccarlo oppure devi fare uno stampo apribile (per quello del Gamma è unico ma per quello del Mito è apribile) e quindi in questo caso i procedimenti sono un paio.
1) netti del nastro adesivo per delimitare la parte che devi mascherare da quella che devi lasciare a vista (tipo come fanno i carrozzieri) e inizi a picchettare sopra.
Poi passi dalla parte che prima hai mascherato, proteggendo quella già fatta.
Alla fine rifili il tutto cercando di far ben combaciare il tutto sopra il pezzo che ti serve da supporto. Una volta che hai tutto che ti combacia, realizzi delle coppie di piastrine a L che, dopo aver forato e unito con delle viti, salderai (con della VTR) sopra la linea di giuntura. Una volta che la VTR ha solidificato, puoi aprire il pezzo e iniziare a procedere all'interno.

N.B. per gli stampi in teoria si dovrebbe utilizzare il gelcoat da stampi che è di colore nero ed è paraffinato internamente in modo che una volta fatto lo stampo, questo sia meglio staccabile dal pezzo e soprattutto che abbisogna di meno cera tra una passata e l'altra (anche se per il pezzo singolo è un po superfluo)
Altra accortezza è quella di cercare di dare un po di colore al gelcoat dello stampo o del pezzo in modo che quando si pennella il gelcoat del pezzo, si vede se si ha coperto tutto oppure no.

Per la relaizzazione dei pezzi, altra puntata.......


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jhonny
Quasi manico

444 Posts

Posted - 15 Apr 2004 :  12:16:09  Show Profile
Ciao Prontolino! grazie per le dritte!!
In effetti , avevo messo in conto , prima di iniziare con il lavoro, di rovinare il pezzo originale e per giunta , di non ottenere una replica in vtr degna ...
tuttavia , come gia' detto , il risultato e' stato piu' che soddisfacente( per un esordiente come me)
Lo spray ceroso a cui ho fatto riferimento, e' lo stesso spray che si usa per lo stampaggio a caldo delle presse(serve ad evitare che il pezzo creato dallo stampaggio a caldo resti attaccato alla pressa)e non e' necessario attendere del tempo perche' faccia il lavoro; e' sufficiente stenderne uno strato e via!
Appena avro' un po' di tempo , mi piacerebbe ricreare la carena intera per la mia TZR...se e quando ci riusciro' , ti faro' avere le foto!! Grazie a ancora ed alla prossima discussione!!!
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Prontolino
Pilota (o baffo)

3356 Posts

Posted - 15 Apr 2004 :  13:22:25  Show Profile
Di niente figurati, l'unica cosa che non sono riuscito finora a realizzare è proprio una carena.
Ci credi che pur avendo gli stampi ogni volta avevo problemi durante la laminazione della resina soprail gelcoat.
Ognio volta mi si "gricciava" il sotto con la conseguenza di buttare via il tutto.


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