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Prontolino
Pilota (o baffo)

3356 Posts

Posted - 09 Sep 2004 :  10:11:57  Show Profile
http://cgi.ebay.it/ws/eBayISAPI.dll?ViewItem&item=7920564066&ssPageName=MERC_VI_ReBay_Pr3_PcY_BID

facciamo l'RD a reazione!?!?!?!?!?!


K-Sensei
Manico con pelo (sullo stomaco)

1114 Posts

Posted - 09 Sep 2004 :  10:52:15  Show Profile  Visit K-Sensei's Homepage
A me sembra interessante... perchè non lo prendiamo in società


***Potere alla parola e gas ai motori !!!***
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ASSETATO
Manico

765 Posts

Posted - 09 Sep 2004 :  10:58:17  Show Profile
a me intriga quello su come anodizzare l'alluminio in casa...voi sapete come si fa?

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Prontolino
Pilota (o baffo)

3356 Posts

Posted - 09 Sep 2004 :  17:18:44  Show Profile
L'hai visto anche tu?!?!?!?!

L'ho linkato ad un ragazzo che tempo fa gli aveva proso il pallino dell'anodizatura casalinga.... voglio vedere che mi risponde


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doctorbart
Manico

708 Posts

Posted - 09 Sep 2004 :  17:43:10  Show Profile  Click to see doctorbart's MSN Messenger address
Elettrocolorazione

Principi generali


Uno dei metodi più efficaci per la colorazione dell’Alluminio è, insieme alla pigmentazione organica, il metodo dell’elettrocolorazione. Il manufatto anodizzato viene immerso in una soluzione acida contenente sali metallici, e sottoposto ad una corrente alternata. In queste condizioni si formeranno dei depositi metallici sotto forma di ossidi nella struttura porosa del film ossidato, producendo il colore caratteristico del sale metallico usato. Esistono numerosi brevetti industriali, ciascuno operante con sali metallici diversi, in grado di impartire colorazioni che vanno da sfumature di giallo-bronzo-oro (Manganese, Nickel, Cobalto e Stagno), a verde (Cromo), nero (Piombo), marrone (Zinco e Cadmio) e, raramente, rosso (Selenio).


L’ossido pigmentante, contrariamente a quanto avviene nella colorazione organica, si deposita vicino all’interfaccia Al-Al2O3, infatti la deposizione inizia dalla base dei pori, raggiungendo altezze tipicamente di 2-10mm nello strato anodizzato.

La quota raggiunta nei singoli pori dipende in particolar modo dalla densità di difetti presenti nel Barrier Layer, all’aumentare dei quali si ha un aumento della densità di corrente e di velocità di deposizione; la quantità di metallo depositato è molto bassa, da 5 a 20 mg/dm2. In figura si può notare la disposizione aghiforme dell’ossido dovuta all’allineamento nella direzione del campo elettrico.

Il metallo viene depositato durante la fase catodica del ciclo, e non entra in diretto contatto con l’Alluminio in quanto non riesce ad oltrepassare il Barrier Layer. L’importanza della fase anodica del ciclo di corrente si rivela nella stimolazione alla produzione di difetti sullo strato barriera, che incrementano il tasso di deposizione.

Quest’ultimo dipende in modo particolare dalla densità di corrente e dalla frequenza di ciclo, in relazione lineare crescente con entrambi. Oltre un valore limite e con un trattamento troppo prolungato però si verifica il fenomeno chiamato Spalling, che consiste in un distacco puntuale o esteso dello strato anodizzato come conseguenza dell’eccessiva produzione di Idrogeno molecolare all’interfaccia Allumio-Ossido. Come si nota in figura, le migliori condizioni operative sono il risultato di un compromesso tra tempo di trattamento e voltaggio applicato.





Elettrolocorazione con Stagno


Il processo opera a temperatura ambiente con una soluzione elettrolitica composta da 8-10g/l di solfato di stagno e 16-22g/l di acido solforico, a pH 1; la soluzione viene stabilizzata con l’uso di agenti fenolici proprietari. La colorazione avviene a voltaggio costante per tempi differenti, con colori ottenuti che vanno dal bronzo chiaro (10 secondi) al nero (15 minuti). Un prolungamento del trattamento produce spesso un attacco generalizzato al substrato a causa dell’elevata acidità della soluzione impiegata.

In figura è riportato l’andamento della riflettività della superficie in funzione del voltaggio applicato: si nota come nella produzione di colori scuri (bassa riflettività) è importante determinare con precisione il voltaggio da applicare. Nella successione degli eventi di colorazione è importante controllare continuamente il grado di contaminazione della soluzione per evitare effetti indesiderati di variazione cromatica. In particolare concentrazioni superiori a 0.2-0.3g/l di nitrati riducono drasticamente l’efficienza della colorazione; i cloruri favoriscono l’insorgenza dello spalling, Sodio e Potassio variano la tonalità cromatica dell’ossido. La conduzione industriale di questo processo è più facile rispetto ad altri, purché sia molto controllata la reazione elettrochimica di trasformazione del solfato stannoso a solfato stannico, con conseguente perdita di colorazione.







Elettrolocorazione con Nickel


La colorazione con solfato di Nickel, acido borico e solfato d’ammonio viene utilizzata prevalentemente in Giappone per la produzione di manufatti di colore bronzeo, ottenuti a pH acido (circa 4). Il processo impiega un voltaggio di circa 18V e densità di corrente non elevate, da 0.1 a 0.5 A/dm2 di corrente alternata, anche se spesso, per evitare problemi di spalling, si preferisce abbassare la corrente ed aumentare il tempo di trattamento anche fino a cinque minuti.

Uno dei principali svantaggi di questo metodo è la difficoltà di produzione di colori molto scuri, problema legato alla solubilità dell’ossido anodico pigmentato nella soluzione elettrolitica, ma con una corretta formulazione dell’elettrolita è possibile migliorare questo aspetto negativo. Nonostante questa serie di problemi questo processo è abbastanza diffuso, a causa della relativa economicità dell’elettrolita usato.







Elettrolocorazione con Cobalto


Questo processo produce una pigmentazione molto simile a quella prodotta con Nikel, ma con una facilità di conduzione molto più alta. Infatti la soluzione è molto meno sensibile alla contaminazione con Sodio e Alluminio, il processo è meno suscettibile di spalling, e, non ultimo, il range di colori ottenibile comprende anche colori molto scuri. I principali brevetti industriali risalgono al 1970, con poche modifiche fino ai nostri giorni.

Un altro vantaggio di questo processo è l’altissima stabilità della soluzione elettrolitica, che rimane utilizzabile anche per qualche anno. La soluzione è composta da 80g/l di solfato di Cobalto idratato, 40g/l di solfato di Nickel idratato e di acido borico, con piccole aggiunte di solfato di Rame; il processo avviene a temperatura ambiente. Il voltaggio applicato è generalmente di 15V, e produce colorazioni bronzee (2 o più minuti) o nere (fino a 15 minuti).

Il principale svantaggio di questo processo consiste nell’alto costo dei sali di Cobalto, parzialmente mitigato dal lungo tempo di efficienza della soluzione.





Colorazione per interferenza


All’inizio degli anni ottanta la colorazione elettrolitica ha avuto un importante sviluppo con la messa a punto del processo di colorazione per interferenza ottica. Questo effetto si può manifestare solo se la struttura colonnare dei pori presenta una morfologia particolare, che viene ottenuta tramite una post-anodizzazione in una particolare soluzione di acido fosforico. I pori diventano leggermente più larghi in tutta la loro lunghezza, ma specialmente alla base, nel primo micrometro del poro. In questo modo, data l’ampia base dei pori, un successivo trattamento di colorazione elettrolitica produce dei depositi di spessore molto sottile, di solito non superiore alla dimensione della base rotondeggiante dei pori. L’effetto di questo deposito sulla luce incidente è quello di produrre interferenza ottica tra la superficie del deposito e la superficie dell’Alluminio sottostante, purché queste due superfici siano separate da distanze paragonabili con la lunghezza d’onda della luce incidente. La modalità con cui i fasci luminosi riflessi dalle superfici superiore e inferiore si ricombinano determina se l’interferenza è di tipo distruttivo o costruttivo. Perciò all’aumentare dell’altezza del deposito la colorazione varia dal blu al rosso, con tonalità molto accese e brillanti.

L’elettrolita di colorazione, il metallo depositato e le condizioni di processo non sono fattori critici del processo in quanto il risultato finale è molto influenzato dalla struttura generata alla base dei pori. Infatti, se l’incremento di diametro è molto piccolo non si nota l’effetto di interferenza, mentre se le dimensioni dei pori aumentano eccessivamente, si ha tendenza alla fusione dei vari pori con conseguente rottura del film anodico. In figura si può notare il substrato di Alluminio, il barrier layer, la base allargata dei pori, con il deposito elettrolitico, e la parte restante dello strato, a morfologia colonnare.

I migliori risultati si ottengono quando l’anodizzazione e la colorazione avvengono contemporaneamente, come nel processo messo a punto da Alcan. In appropriate condizioni, la crescita dell’ossido avviene al di sotto del metallo appena depositato, perciò il gap tra le due superfici riflettenti si trova più vicino alla superficie esterna dell’ossido. La colorazione viene così ottenuta in modo più diretto, e il risultato finale è un colore vivace, senza le tonalità bronzee che si ottengono talvolta con le due operazioni separate.

L'rd ??? La miglior moto per il piacere terreno! Brucia i copertoni non la tua anima!
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ASSETATO
Manico

765 Posts

Posted - 09 Sep 2004 :  17:56:48  Show Profile
ottimo! A questo punto vi chiedo le istruzioni per anodizzare nero il telaio della mito e il forcellone. Io li ho tirati a specchio ma ogni 1/4 d'ora vanno puliti e fanno dannare, quindi una bella anodizzazione nera sarebbe d'uopo. Mi sarebbe utile anche per anodizzare di nero le viti. Potete darmi dei consigli pratici (tipo metti un litro di acqua qua, 2 di vino la etc.?)
Grazie!

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doctorbart
Manico

708 Posts

Posted - 09 Sep 2004 :  18:00:10  Show Profile  Click to see doctorbart's MSN Messenger address
sto lavorando per voi datemi tempo

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ataru 7
Manico con pelo (sullo stomaco)

1449 Posts

Posted - 09 Sep 2004 :  18:10:31  Show Profile  Visit ataru 7's Homepage
a dottò!
mi inchino alla sua sapienza...
anche se la spiegazione era poco esauriente

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Prontolino
Pilota (o baffo)

3356 Posts

Posted - 09 Sep 2004 :  18:41:22  Show Profile
Doc....... mistupisci........

ma per caso ti sei comprato anche tu il cd del tipi su e-bay???? o sei chimmico!?!?!?!

OT la Protoeciu!!! a che punto sei??


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doctorbart
Manico

708 Posts

Posted - 09 Sep 2004 :  18:43:05  Show Profile  Click to see doctorbart's MSN Messenger address
sono un'attimo fermo con la protoraffreddore perchè devo recuperare un poco di sonno ma posso dirti che per farmi un giro mi manca solo montare impianto elettrico e centraline

L'rd ??? La miglior moto per il piacere terreno! Brucia i copertoni non la tua anima!
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Rancido+
Pilota (o baffo)

5543 Posts

Posted - 09 Sep 2004 :  19:19:22  Show Profile  Visit Rancido+'s Homepage
Hai capito 'sto cacchio de Doc!!!


...mille misure, un solo taglio...
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Prontolino
Pilota (o baffo)

3356 Posts

Posted - 10 Sep 2004 :  08:36:31  Show Profile
quote:
Originally posted by rancido

Hai capito 'sto cacchio de Doc!!!



Un uomo dalle mille iniziative......


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n/a
deleted

1 Posts

Posted - 16 Nov 2006 :  11:30:16  Show Profile
quote:
Originally posted by ASSETATO

ottimo! A questo punto vi chiedo le istruzioni per anodizzare nero il telaio della mito e il forcellone. Io li ho tirati a specchio ma ogni 1/4 d'ora vanno puliti e fanno dannare, quindi una bella anodizzazione nera sarebbe d'uopo. Mi sarebbe utile anche per anodizzare di nero le viti. Potete darmi dei consigli pratici (tipo metti un litro di acqua qua, 2 di vino la etc.?)
Grazie!

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MCGIVERX
Pilota (o baffo)

4206 Posts

Posted - 16 Nov 2006 :  12:04:38  Show Profile  Click to see MCGIVERX's MSN Messenger address


quindi?????

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Div
Quasi manico

223 Posts

Posted - 16 Nov 2006 :  17:39:21  Show Profile
Che strano effetto che fa rileggere i post di doctorbart.....
in un certo senso è come se fosse ancora qui ...
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