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Rick
Consigliere
    
Italy
3594 Posts |
Posted - 01 Jun 2005 : 10:17:24
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Scusate,qualcuno di voi conosce il sistema adottato da Yamaha sui motori marini della serie HPDi |
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nic65
Pilota (o baffo)
    
2604 Posts |
Posted - 01 Jun 2005 : 11:54:37
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no,pero' ne ho visto alcuni domenica mattina,hanno lo scarico 2 i 1,con un espansione unica incamiciata in un altra di alluminio e nell'intercapedine passa il raffreddamento della marmitta stessa non sapevo avessero tale accorgimento |
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Rick
Consigliere
    
Italy
3594 Posts |
Posted - 01 Jun 2005 : 13:00:41
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Azz!!!E sta tutto nel gambo |
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K-Sensei
Manico con pelo (sullo stomaco)
   
1114 Posts |
Posted - 01 Jun 2005 : 15:25:37
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Basta andare alla fonte... i motori HPDI sembrano avere da listiono le stesse prestazioni dei 2T convenzionali, unite ai risparmi di carburante...
http://www.yamaha-motor.it/products/marine/outboards/HPDI/HPDI150-300.jsp
HPDI. La combustione più pulita ed efficiente. Fino a 300hp. Il sistema Yamaha di iniezione diretta ad alta pressione, HPDI (High Pressure Direct Injection), rappresenta un enorme balzo in avanti per le tecnologie di iniezione convenzionali. E’ sull’acqua che l’HPDI fa sentire la differenza: ccelerazione istantanea grazie ad una potenza dinamica quanto progressiva, ed una combustione efficiente e pulita, che rende i modelli HPDI i motori più compatibili con l’ambiente nella loro categoria. Il segreto? I progettisti Yamaha hanno trovato il modo di polverizzare il carburante per mezzo di una pressione di iniezione elevatissima, creando in pratica una nuvola gassosa di carburante, invece della relativamente grezza formazione di goccioline che si riscontra nei sistemi di iniezione convenzionali, nuvola che si espande immediatamente ed internamente in camera di combustione. Il risultato è minore consumo e minori emissioni a parità di potenza. E c’è di più: sei sofisticati sensori ed un modulo elettronico di comando del motore (ECM) che regolano la fasatura dell’accensione in combinazione con quella dell’iniezione, quindi una miscela aria e carburante sempre ottimale. In recenti prove la tecnologia HPDI Yamaha ha permesso di ridurre il consumo di carburante fino del 35%, a parità di potenza, rispetto ad un’iniezione elettronica convenzionale EFI. Un altro esempio del primato Yamaha.
Il potente HPDI 300. Al top di una tecnologia d’alto livello, HPDI 300 eroga 220kW (300hp) da un’unità termica a 6 cilindri a V di 3.4 litri di cilindrata. Alimentazione gestita da computer per una combustione ottimizzata, sistema di lubrificazione automatica Autolube, grande abbattimento della rumorosità e funzionamento a 4 cilindri in folle sono solo alcune delle caratteristiche di questo motore d’avanguardia. E, a proposito, a parte i motori progettati espressamente per competizione, è di gran lunga il motore fuoribordo più potente che potete comprare. Ovunque al mondo. |
 ***Potere alla parola e gas ai motori !!!*** |
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Rick
Consigliere
    
Italy
3594 Posts |
Posted - 01 Jun 2005 : 16:14:59
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| Si,io mi riferivo più che altro a qualcuno che ci avesse avuto a che fare fisicamente o che ci avesse messo le mani,al di la delle mirabolanti parole della pubblicità. |
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Dok
S&T (suole e tacchi)
5 Posts |
Posted - 06 Jun 2005 : 23:22:16
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Ciao ragazzi, come va? Devo dire che Prontolino ha ragione... Ma il sisitema non è propriamente Aprilia, ma un sistema evoluto sviluppato dalla Synerject (società mista tra Siemens ed Orbital). Questo sistema deve avere una pompa per l'aria compressa + una pompa per la benzina. Ha due valvole (iniettori): uno che fa entrare la benzina nella camera dove c'è già aria compressa e l'altro invia il tutto in camera di scoppio. Ciò permette, soprattutto ai bassi carichi, cioè dove si controlla l'inquinamento, di iniettare a luci chiuse una miscela localmente molto ricca ma in totale magra che dà una buona combustione ed emissioni ridottissime!! EEhh! se ce lo facessero fare!!
Ciao
Dok |
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Rick
Consigliere
    
Italy
3594 Posts |
Posted - 06 Jun 2005 : 23:55:33
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Devo dire che però il sistema Orbital mi sembra un po' complesso, ed è stato concepito prima dell'avvento della tecnologia common-rail con le pressioni di iniezione elevatissime che la contraddistingue. Visti gli sviluppi della tecnologia degli iniettori con l'utilizzo dei materiali piezoelettrici,e la riduzione dei tempi di iniezione(il multijet divide la mandata in quattro fasi successive,ma vogliono arrivare a cinque)forse un lumicino di speranza sul possibile travaso di tecnologia sui due tempi ci resta. Almeno per le piccole cilindrate,dove il ricorso al 4T mi sembra un "accanimento ideologico"   |
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