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Rancido+
Pilota (o baffo)
    
5543 Posts |
Posted - 31 Mar 2003 : 10:02:43
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Questa è una domanda per Max (domanda di natura elettrica), visto che è uno che...... gli girano gli elettroni!!! Caro Max, nel corso dell'ultima cena (quella del club, non quella del Principale....  ), mi hai accennato qualcosa che purtroppo non ricordo esattamente (sai com'è, la birra..... ) circa i criteri per la corretta ricarica delle batterie, a seconda che fossero di un tipo o di un altro (elettrolita liquido, piombo gel, o altro). Potresti ripetermi il tutto per cortesia? Con l'occasione, c'è qualcun'altro qui sul forum, oltre Max ed il sottoscritto, che si diletta a giocare un po' con l'elettronica?
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 ...mille misure, un solo taglio... |
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MAXRD500
Moderatore
  
595 Posts |
Posted - 31 Mar 2003 : 14:09:59
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Ciao Fabbiò, eccoti la risposta(spero chiara) Tutti i tipi di batterie usate in impieghi ciclici di carica e scarica devono essere caricate normalmente con una corrente massima pari ad un decimo della corrente nominale per un periodo di tempo pari a circa 13/14 ore(ad es batteria da 12V 5Ah: corrente di carica pari a 500/600ma per 13/14 ore). Alcuni tipi di batterie (nichel cadmio e idrato) necessitano di una tipologia di carica detta a “corrente costante”, dove la corrente “iniettata” dal caricabatterie è costante per tutta la durata del ciclo; altri tipi di batterie (ioni di litio e piombo acido) vogliono una carica a tensione costante, dove la tensione posta ai loro capi dal caricabatterie, dopo uno start-up iniziale, resta costante per tutta la durata del ciclo con l’accortezza di limitare la corrente ad un massimo di 1/10 della corrente nominale. Perchè bisogna limitare la corrente di carica?; dobbiamo considerare che la batteria contiene al suo interno una sorta di resistenza, la quale si comporta come tutte le altre resistenze nei confronti della leggi della fisica, ovvero quando è percorsa da una corrente elettrica genera calore; il troppo calore dato da un’eccessiva corrente di carica (o da cariche a ciclo rapido troppo frequenti)ne abbrevia la vita operativa, può danneggiare irreversibilmente gli elettrodi e arrivare, in casi estremi, a farli esplodere con serie conseguenze fisiche per il malcapitato che si trova nei pressi. Altra cosa che danneggia irreversibilmente le batterie sono le cosidette “scariche profonde”, ovvero quelle che superano la capacità max della batteria di oltre il 30%; nel caso specifico delle batterie di ns interesse, ovvero le piombo-acido, portano gli elettrodi in uno stato chimico detto di solforazione, la quale impedisce nel caso di una successiva ricarica, una piena capacità della batteria; tipico esempio di questa situazione sono le lunghe soste invernali tratteggiate da brevi e intensi funzionamenti dovuti all’avviamento del mezzo per cinque-dieci minuti e successiva pausa di una-due settimane: un anno di questo bel trattamento e la batteria è praticamente da buttare. E allora, cosa si fà?: la batteria ha bisogno di una corretta manutenzione, dovuta al fatto che per la sua particolare natura elettrochimica vuole sempre lavorare per mantenersi in perfetta forma; è quindi d’obbligo, durante le lunghe pause di inutilizzo, l’impiego di un caricabatterie intelligente in grado di fornire le giuste correnti di carica a seconda delle necessità della batteria, interrogandola continuamente sul suo stato di carica. Un ottimo prodotto a tale scopo è il caricabatterie OPTIMATE 3 della tecmate: con 60 euri avrete delle batterie sempre in perfetta forma.
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Edited by - MAXRD500 on 31 Mar 2003 14:12:11 |
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Rancido+
Pilota (o baffo)
    
5543 Posts |
Posted - 31 Mar 2003 : 16:18:29
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Ok caro Max, grazie innanzitutto per la sollecita e dettagliata risposta, dalle tue parole traspare il "tecnicismo elettrico" che tanto mi è caro !! Circa i contenuti diciamo che per un buon 80% erano cose di cui ero già a conoscenza, mentre il rimanente 20 l'ho appreso con piacere . Ma se non ricordo male, il discorso in occasione della cena era nato perchè qualcuno, in passato, aveva avuto dei problemi col regolatore di tensione della propria moto (non chiedermi chi era o quale fosse il modello). Da li era partito il discorso di eventuali regolatori alternativi, presi da moto differenti. A quel punto mi sono intromesso anche io nel discorso dicendo di fare attenzione a non prendere regolatori troppo "anziani", perchè, pur essendo perfettamente efficienti da un punto di vista tecnico, avevano dei criteri di erogazione della corrente-tensione in uscita che non erano idonei per le moderne batterie al piombo-gel, che ormai da tempo equipaggiano tutte le jap. Tu, a tua volta, sentendo che cominciavano a girare elettroni, sei intervenuto chiarendo appunto quali fossero questi differenti criteri. Quali erano? Tutto il discorso era incentrato proprio sulle differenze di ricarica tra le vecchie batterie con acido, tappini e livelli di elettrolita e le nuove piombo-gel, di color nero, sigillate e senza manutenzione. In parte mi hai già risposto, ma mi hai un po'....sorvolato sul vero nocciolo della questione, anche perchè pure io, pensandoci bene, non ho rappresentato il problema con la dovuta dovizia di particolari. Attendo la tua replica in religioso silenzio.....  |
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MAXRD500
Moderatore
  
595 Posts |
Posted - 31 Mar 2003 : 16:27:09
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Azz...non mi ricordo nello specifico il discorso ...la sangria è una brutta bestia da digerire Ovvero la differenza tra l'elettrolita in gel e quello liquido è: la possibilità di posizionare la batteria, per il primo caso, in qualsivoglia posizione:. infatti nel primo caso, utilizzando un elettrolito in forma di gel, durante la ricarica l'ossigeno prodotto si ricombina con l'acqua permettendo così di non avere manutenzione, evitare l'emissione di gas e avere un contenitore ermetico; altra differenza è data dal fatto che nelle batterie in gel, in virtù di questo fatto, gli elettrodi possono asssumere forme particolari atte a massimizzare la capacità e la resa in corrente a parità di volume occupato; quindi da un punto di vista delle tecniche di ricarica sono identiche...forse abbiamo parlato del fatto che quelle in gel sono idonee per applicazioni in "tampone", ovvero come sostituzione della fonte primaria di energia elettrica in applicazioni , come antifurti e gruppi di continuità, dove c'è assoluto bisogno di una continuità senza interruzioni di energia.
Di più...nin zo! |
Edited by - MAXRD500 on 31 Mar 2003 16:42:54 |
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Rancido+
Pilota (o baffo)
    
5543 Posts |
Posted - 01 Apr 2003 : 09:16:19
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Quindi da ciò ne duduco, caro Max, che i regolatori da un punto visto elettrico sono equivalenti, o quasi. Mi risulta (non so perchè lo so.... ) che i modelli più recenti sono un po' più robusti, però non ho capito se possono erogare correnti massime più elevate o se sono stati semplicemente costruiti con componentistica più robusta. Boh?! E già che ci sono ti ammorbo con un'altra domanda: hai presente le batterie che si usano negli antifurti come batterie-tampone? Sono quelle grigie con le due linguette tipo faston disposte sullo stesso lato della batteria, prodotte dalla Yuasa, dalla Drift, e da altre case varie. Anche quelle sono al piombo-gel, vero? Normalmente vengono chiamate "batterie a secco", e credo che anche per quelle valgano le stesse modalità di ricarica delle altre. Ti dico questo perchè, in virtù del loro basso costo e della loro facile reperibilità, intendo piazzarne una sul TZR, di dimensioni sufficienti a far lavorare decentemente le centraline e il servomotore YPVS. 2-3 ampere dovrebbero essere più che sufficienti. Ma perchè tutte queste elucubrazioni? Perchè quando allo sfascio ho cannibalizzato la RD-350R, le ho portato via tutto meno che il regolatore di tensione, che era stato già trafugato da qualcuno che era passato di li prima di me. Allora io, per giustizia, ho buttato l'occhio su un'altra RD, modello '84 che era sempre li, e le ho "asportato" il regolatore, che però è di tipo vecchio, è una sleppa metallica tutta alettata che, tra le altre cose, presenta anche un filo in più (sei in tutto), che ancora non ho ben capito a che cosa serva. I moderni regolatori infatti ne hanno 5, di cui 3 di ingresso AC (i tre fili bianchi che vengono dall'alternatore) e 2 di uscita (un + e un -). Quello alettato che ho ora ha questo benedetto sesto filo in più che devo capire bene a che cacchio serve. Ne sai niente? A onor del vero non ho ancora confrontato i diversi schemi elettrici dei vari modelli del tremmezzo, ma lo farò quanto prima, non appena avrò finito i lavori meccanici sul mezzo in costruzione. Dì la verità Max, quel sesto filo ce l'hai messo tu per confondermi le idee????     
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MAXRD500
Moderatore
  
595 Posts |
Posted - 01 Apr 2003 : 12:08:29
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su questo schema hai le delucidazioni che cercavi:
http://www.rd-club.it/Foto%20350/Schemi%20elettrici/RD350_LCII.jpg
Come vedi due fili del regolatore (rosso e marrone) vengono messi in comune durante la marcia del motoveicolo mentre a chiave disinserita solo uno dei due fili (rosso) resta perennemente collegato al positivo della batteria: posso immaginare solamente che tale perenne collegamento serva a mantenere polarizzato qualche componente che andrebbe altrimenti danneggiato durante la fase di avviamento. Arf arf bau miao |
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nic65
Pilota (o baffo)
    
2604 Posts |
Posted - 01 Apr 2003 : 13:29:05
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| ciao soci per quanto riguarda il regolatore del modello 84 ,io che ne ho 1 ho provato ad installarlo secondo lo schema,ma comunque mi sono ritrovato con una tensione di ricarica a 15/16 volt gia' a 5/6000 giri pur con un amperaggio plausibile col carico dell'impianto.quindi o il mio e' out oppure fra le due motorizzazioni c'e' qualche differenza nel gruppo magnete-alternatore.inoltre se parlate di batterie ermetiche,quelle nere per intenderci attenzione che non sono al gel.la soluzione che si mette durante la preparazione e' sempre il solito acido solforico in soluzione con acqua ma predosato in quei dosatori monouso che ne facilitano il riempimento.sono pero' batterie con caratteristiche qualitativamente superiori alle altre che vengono ermetizzate dopo il primo riempimento ma che se sottoposte a carica eccessiva si asciugano come le altre |
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Rancido+
Pilota (o baffo)
    
5543 Posts |
Posted - 01 Apr 2003 : 13:54:14
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Oh madre mia, Max, adesso anche tu ti sei messo ad abbaiare.....e pure a miagolare!!!  Ma che è diventato, il forum di Angelo Lombardi? A proposito, qualcuno un po' più...... post-datato si ricorda chi era costui? Va beh, lasciamo perdere lo zoo e torniamo agli elettroni. Si Max, ho buttato un occhio allo schema ed in effetti è come dici tu, e al pari tuo non so dire con certezza perchè si faceva questo. Comunque, per non sapere nè leggere e nè scrivere, lo collegherò allo stesso modo sul TZR, così vado sul sicuro. In pratica il filo marrone non è niente altro che il positivo "sotto quadro", che va in tensione non appena metti la chiave su ON. Sembra quasi che il regolatore vada "alimentato" per funzionare, ma non credo che sia così. Come si dice: non capisco ma mi adeguo  
Per Nicola (ho letto la tua risposta solo dopo aver postato la mia) io non ho ancora avuto modo di provare il regolatore in mio possesso quindi non so dirti a quanto arriva la tensione sulla batteria col motore in moto, ma tieni conto che il valore che si ha può variare anche in funzione dello stato di efficienza della batteria. Questa infatti presenta una resistenza interna, diciamo così, "dinamica", che varia in funzione della tensione-corrente applicata e col tempo, invecchiando, tende ad aumentare proporzionalmente al deteriorarsi della batteria stessa. Mi risulta che i regolatori di vecchia generazione non incorporavano un circuito di limitazione della tensione di uscita (e questo potrebbe essere il caso), e quindi può succedere che con batterie mediamente usurate la tensione, a motore acceso, possa raggiungere valori piuttosto elevati. Se non ci saranno intoppi strani tra poco più di una settimana dovrei essere in grado di accendere il tutto e quindi di provare il mio regolatore. Boati permettendo   , vi farò sapere come va. Se non sentite mie notizie tra una decina di giorni al massimo, venitemi a cercare o leggete il Televideo......    |
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Edited by - Rancido+ on 01 Apr 2003 14:18:33 |
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nic65
Pilota (o baffo)
    
2604 Posts |
Posted - 02 Apr 2003 : 13:31:27
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| ciao rega' io le prove le ho fatte con batteria nuova e completamente carica(visto che le vendevo)inoltre anche con batteria scarica possono aumentare gli ampere di carica ma la tensione non puo' salire oltre un certo valore anche se la batteria stessa e'interrotta o non sta piu' a tampone . |
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Rancido+
Pilota (o baffo)
    
5543 Posts |
Posted - 02 Apr 2003 : 13:59:42
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Ok su tutto, meno che sugli effetti della batteria interrotta (circuito aperto), perchè in quel caso è come se la batteria proprio non ci fosse, quindi con un regolatore non limitato la tensione potrebbe anche salire parecchio. Ma comunque se la batteria che hai usato per la prova era nuova le chiacchiere stanno a zero, probabilmente il tuo regolatore è realmente off. Non hai proprio provato a salire oltre i 5-6000 rpm per vedere se la tensione continuava a salire ancora?
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 ...mille misure, un solo taglio... |
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nic65
Pilota (o baffo)
    
2604 Posts |
Posted - 02 Apr 2003 : 14:06:40
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| no avevo paura di fottere qualche centralina visto che un paio di lampadine bruciate mi avevano consigliato di fare le prove con voltmetro e amperometro. |
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Rancido+
Pilota (o baffo)
    
5543 Posts |
Posted - 02 Apr 2003 : 14:07:52
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Giusto, più che giusto.......
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 ...mille misure, un solo taglio... |
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MAXRD500
Moderatore
  
595 Posts |
Posted - 02 Apr 2003 : 16:06:27
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quote: Originally posted by nic65
no avevo paura di fottere qualche centralina visto che un paio di lampadine bruciate mi avevano consigliato di fare le prove con voltmetro e amperometro.
La lampada posteriore del 500 si brucia per vibrazioni, basta interporre un bel oring |
Edited by - MAXRD500 on 02 Apr 2003 16:07:11 |
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