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feccio22
Primi passi su un 2 tempi...

81 Posts

Posted - 26 Dec 2005 :  15:18:51  Show Profile  Visit feccio22's Homepage
appena posso, anzi, appena viene un pò di caldo, poteri fare qualche prova.
chissà se quel coso può fare anche curve per 4 tempi.. non siate perversi.. è solo per confrontare una curva già esistente con quella elaborata dal gingillo, prendendo in esame una macchina 4 ruote 4 tempi e 4 stagioni!

http://img345.imageshack.us/my.php?image=immagine2841ww.jpg
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Rancido+
Pilota (o baffo)

5543 Posts

Posted - 26 Dec 2005 :  20:38:17  Show Profile  Visit Rancido+'s Homepage
quote:
Originally posted by feccio22

....chissà se quel coso può fare anche curve per 4 tempi..

E perchè mai non dovrebbe farlo?
Oltretutto le foto sul sito mostrano il gingillo montato su moto a 4 stagioni, per cui....


...mille misure, un solo taglio...
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RickRD
Quasi manico

354 Posts

Posted - 27 Dec 2005 :  00:37:12  Show Profile
quote:
Originally posted by rancido

Bè, al di la della mezza milionata di vecchie lire che costerebbe, se fa per bene tutte le cose che promette è un grandissima figata!
Se fosse davvero affidabile, per uno che fa modifiche frequenti e che va spesso a fare "lanci" sul banco (tipo il caro Wiler), con quello che costa ogni misura comprandosi 'sto coso se lo ripagherebbe entro breve.


A me 'sto "cosino" attizza parecchio. La tentazione di prenderlo e' fortissima, pero' tra spedizione lazzi e mazzi la spesa diventa piuttosto consistente.
Se si riuscisse a farne arrivare qualcuno dagli States "per vie traverse".................chi ha orecchio per intendere.......
Ciao

RickRD
1WT + MitoRD!!!
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itachi
Quasi manico

366 Posts

Posted - 27 Dec 2005 :  07:47:34  Show Profile
gentili tecnici
mi spiegate in parole povere come funziona l'aggeggio???
non so ..si tratta di una scatoletta grossa quanto ....come
quella dei fiammiferi da cui parte un filo che va a collegarsi
alla candela???all'espansione??pero' c'e' bisogno poi di un
computer che ti scarichi i dati.e quindi hai bisogno di un
software??
ho buttato li le mie ipotesi perche' non ho capito come
e' fatto ingrombi midure e funzionamento.....in parole pover
..molto povere ..mi spiegate cos'e'??????
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itachi
Quasi manico

366 Posts

Posted - 27 Dec 2005 :  07:49:02  Show Profile
dimenticavo...vi riferite al primo o al secondo prodotto..anzi al microfono o alt veyper o come si scrive
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feccio22
Primi passi su un 2 tempi...

81 Posts

Posted - 27 Dec 2005 :  13:58:55  Show Profile  Visit feccio22's Homepage
il primo, non è altro che un software che, non si sa ancora come, elabora una curva di erogazione in base alle onde sonore emesse dal motore. quindi per farlo funzionare bisogna "far ascoltare" al pc il nostro motore. da fermo è semplicissimo, su strada basta incamerare la voce del nostro due tempi su un registratore per poi mettere trasferire sul pc.

http://img345.imageshack.us/my.php?image=immagine2841ww.jpg
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RD Forever
Pilota (o baffo)

Italy
2084 Posts

Posted - 27 Dec 2005 :  15:15:18  Show Profile
Nell'altro intervento forse mi sono capito male
Con un semplicissimo microfono e un analizzatore di spettro che registri tutta la prova spettrometricamente ( in modo poi da analizzare l'andamento delle frequenze nell'unità di tempo della prova ), si può tranquillamente analizzare la curva di coppia di un motore senza nessun accorgimento e quindi senza qualche altro ulteriore software oltre all'analizzatore. Questo perchè l'altezza del suono ( hertz ) corrisponde all'aumento ( altezza ) dei giri. Ripeto: non c'entrano i decibel, che è l'unità di misura della potenza del suono, ma gli hertz che sono l'unità di misura dell'altezza ( frequenza ) di esso. E i dB e gli Hz ripeto che non sono direttamente proporzionali, cioè non è che se salgono i dB abbiamo più Hz o se scendono, meno. Sono due variabili indipendenti l'una dall'altra. Detto questo specifico un'altra cosa ovvia.
E' chiaro che se modifichi più cose tra una prova al comune banco prova e un'altra non capisci cosa giova e cosa no al motore. La stessa cosa, invece, NON accade se modifichi lo scarico con un sistema di misurazione che si basa sul suono. Ed il perchè è molto semplice. Se lo scarico prima faceva meno fracasso ( meno dB ) ed ora ne fa un botto di più ( più dB ), sì è vero: avrai uno spettrogramma diverso da quello di prima, ma non è questo il punto. Chi ha presente un volgarissimo "Wave editor" tipo un Cool Edit o un Wave Lab, ha ben presente ( anche se non è un addetto ai lavori, perchè "si vede" ) che un Mp3 ( o .wav o .aiff ) con una buona dinamica ( che all'orecchio suona bene, equilibrato ) è più "cicciotto" ( più "pieno", "gonfio" spettrograficamente ) di uno con una dinamica bassa, scadente. Questo non significa che le note sono sbagliate o che la canzone è diversa. E' la stessa, ma suona male, è più flebile. Come un musicista che suona con "intenzione" o uno che "strimpella" solamente. Questo significa che una moto a cui è stato aperto lo scarico e modificata rispetto a prima, cambia soltanto la consistenza visiva grafica dello spettrogramma, ma se uno non si fa ingannare dalla consistenza grafica data dall'aumento di dB e va a studiare l'andamento dell'aumento delle frequenza nell'unità di tempo ( aumento degli Hz in un secondo ), ottiene senza alterazioni e "imbrogli" la curva di coppia esatta, che si potrebbe anche disegnare graficamente. Perchè al di là del numero di Hz esatto, che sarà diverso ( ovviamente ) tra la moto smarmittata e quella silenziata, basta vedere se l'effettiva salita di Hz ( quindi di giri e quindi di coppia e quindi stiamo parlando di una curva ) è stata più repentina ( tempo più breve ) in un lancio o nell'altro. Questa è la curva di coppia. Non ci vedo niente di alterabile da alcunchè. Ci posso pure mettere un cuscino dietro le marmitte, ma se le frequenze emesse salgono con più facilità in una prova rispetto a un'altra, non c'è scampo: la curva di coppia è migliore... a meno che non imbroglio cambiando i rapporti accorciandoli o allungandoli.
Per la potenza, non so che parametri utilizzi quel marchingegno, ma può essere più difficile ed essere sicuramente un sistema approssimativo.
Spero di essermi capito meglio

Chi nasce tondo, non muore quadrato


Edited by - RD Forever on 27 Dec 2005 15:19:06
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Rancido+
Pilota (o baffo)

5543 Posts

Posted - 27 Dec 2005 :  23:24:12  Show Profile  Visit Rancido+'s Homepage
Daniele, tu sicuramente ti sei capito, ma forse non mi sono capito io!
Scherzi a parte, quello che dici in linea di massima è corretto, in particolare per ciò che riguarda la distinzione tra l'intensità del suono (dB) e la sua frequenza (Hz).
Ciò che comunque continua a lasciarmi alquanto perplesso è il discorso di come e quanto la timbrica di uno scarico possa influenzare il risultato.
Tu dici che se lo scarico è aperto o silenziato cambia solo il "volume" (acusticamente parlando), ma in cuor mio non credo che le cose stiano proprio in questo modo.
Uno carico differisce da un'altro proprio per lo spettro delle frequenze emesse, nel senso che se tu ascolti delle Jolly, anche si ti allontani di 100 metri dalla moto riconoscerai sempre che il loro suono, ancorchè fortemente attenuato a quella distanza, continuerà a non avere nulla a che vedere col suono degli scarichi originali.
In definitiva anche se ci metti un cuscino sul terminale delle Jolly (se le attappi), non suoneranno mai come quelle originali (per fortuna ).
Inoltre credo di aver capito che il solo utilizzo di un analizzatore di spettro dica poco o niente sul valore di coppia di un motore, mentre quel dato può essere invece estrapolato dal suono stesso mediante una analisi matematica di tutte le sue componenti spettrali, ed eccolo li che quindi scatta l'uso del software, senza del quale non si va da nessuna parte.
Il lancio per strada inoltre serve a dare la necessaria frenatura al mezzo (elettronicamente parlando si tratterebbe del classico carico applicato ad un generatore per vedere ciò che il generatore stesso è in grado di tirare fuori sotto sforzo), altrimenti non avrebbe senso ciò che viene rilevato.
Per le dimensioni, bè, le foto sul sito della Veypor parlano da sole.



Anche se le odio, l'aggeggio mi sembra poco più grande di un pacchetto di sigarette.


...mille misure, un solo taglio...
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itachi
Quasi manico

366 Posts

Posted - 28 Dec 2005 :  07:47:53  Show Profile
vista la dimensione ..grazie rancido..ma volevo sapere il Veypor da li cosa parte un filo che va collegato alle candele ???al contagiri??alla ruota??insomma me lo spieghi in parole molto povere come dovrebbe funzionare???
grassie
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Ax-racing
Consigliere

4517 Posts

Posted - 28 Dec 2005 :  08:24:04  Show Profile  Visit Ax-racing's Homepage  Click to see Ax-racing's MSN Messenger address
Fabio, invece io ci credo alla analisi del suono
(ovviamente con tutti i disturbi che un sistema del
genere puo' "raccogliere" sia a livello acquisizione
sia poi nell'elaborazione dei dati)

mi pare poi che in F1 tali rilevamenti vengono fatti
addirittura dai team avversari a bordo pista e con
quelli riescono ad individuare le potenze dei motori
concorrenti, era scritto tempo fa in un esteso articolo
che ho letto.

vniamo al principio di funzionamento, come lo descrivi
tu, il "sound" delle jolly non ha nulla a che vedere
con le marmitte originali (per esempio) ma se con un
opportuno analizzatore audio del suono rilevato
ci concentriamo sui picchi di rumore, e da li, l'aumento
della frequenza dei picchi nell'unita' di tempo
otteniamo una serie di dati che identifica l'aumento
del numero di giri nell'unita' di tempo, da cui, l'accelerazione
del motore nell'unita' di tempo, uno dei due dati che
i banchi accelerativi misurano, l'altro e' la massa
della moto (nota) ed abbiamo i due parametri che ci
possono indicare il valore di potenza.

l'altro sistema che dici, probabilemte invece di ricavare
il dato dell aumento dei giri dal suono si collega
ad un filo bobina per ottenere la misura della stessa
entita', la massa (nota) della moto come correttamente dici
fa il resto.

credo insomma che per quanto sia diverso o piu' "loud"
il suono tra una marmita e l'altra, quello che va a cercare
il sw in esame sono i picchi (corrispondenti agli scoppi)
del rumore stesso, la vicinanza tra i picchi rende indirettamente
il valore del numero di giri.

non so se mi sono capito, ma la spiegazione di Daniele io
la interpreto cosi'

Alex

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Rancido+
Pilota (o baffo)

5543 Posts

Posted - 28 Dec 2005 :  09:18:20  Show Profile  Visit Rancido+'s Homepage
Alex, i nostri discorsi in parte si sovrappongono, nel senso che coincidono parzialmente.
La cosa su cui non mi trovi daccordo è (riporto la tua frase):

quello che va a cercare il sw in esame sono i picchi (corrispondenti agli scoppi) del rumore stesso, la vicinanza tra i picchi rende indirettamente il valore del numero di giri.

E' giusto, ma la vicinanza tra i picchi ti da come risultato un valore di frequenza, che corrisponde quindi al numero dei giri, che però da solo serve a ben poco.
Il software fa invece una analisi spettrale del suono emesso, dalle cui componenti armoniche ricava il dato voluto.
Chiaro che se si conosce il peso del mezzo in questione e si cronometra la sua accelerazione nell'unità di tempo (il principio del Veypor, se non ho capito male) l'analisi spettrale del suono non serve nemmeno più. Ma questo non è il principio di funzionamento del dyno-microfono.



...mille misure, un solo taglio...
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RD Forever
Pilota (o baffo)

Italy
2084 Posts

Posted - 28 Dec 2005 :  10:13:17  Show Profile
No Fabio, ti sbagli. Non devi fossilizzarti sulla differenza di suono tra uno scarico aperto ed uno no. E' vero che le frequenze cambiano, è ovvio che cambino, ma non devi leggere il valore di Hz, ma la variazione degli Hz nell'unità di tempo. Faccio un esempio complesso e spero che stavolta riesca a farmi capire
Mettiamo che nella prima prova abbiamo la Jolly coi silenziatori nuovi e un setup più o meno originale. Nella seconda una Jolly coi silenziatori un po' vecchi e quindi con meno materiale fonoassorbente e un motore con qualche ritocco, tipo by-pass, carburatori e anticipo. ( Piccola nota: diamo per scontato che entrambe le marmitte siano identiche e con rendimento identico, anche se sappiamo che un silenziatore deteriorato con poco materiale fonoassorbente tende a rendere meno, e che il micorfono sia sempre lo stesso e nella stessa identica posizione, distanza e inclinazione ) Lanciamo la prima moto. Ora sparo dei valori a caso, perchè non so quanto suona ( perchè di quello si tratta ) in Hz un motore. Rileviamo che in 4° da 4.000 rpm a 3000 Hz fino a 11.000 a 9.000 Hz ( sarebbero kHz ma meglio non complica' ulteriormente le cose ) la moto ci mette 12 secondi ( è un esempio ) e lo spettrogramma ti mostra i vari picchi ( sulla retta dell'ordinata ) nel salire degli Hz, nell'unità di tempo ( i secondi, sulla retta dell'ascissa ). Se tu disegni su un grafico i picchi di Hz raggiunti in ogni secondo della prova ( 12 secondi = 12 settori ), cosa ottieni? Il grafico della curva di coppia, con i relativi picchi ( in Hz ) di crescita della curva, quindi un andamento e la curva diventa caratteristica di quel motore, di quella configurazione.
Passiamo alla Jolly e alla moto n° 2. E' più smarmittata, manda più dB ma è più "cupa" e quindi significa che gli Hz sono più bassi ( più basse frequenze ) e tutto sembra sballato e sembra non poter dare riferimenti con la prima prova. Sbagliato. Ma lanciamo l'ipotetica moto. Partiamo sempre a 4000 rpm ma questa volta gli Hz saranno 2.100 ( esempio ), ma ad arrivare ad 11.000 anche se con un valore di 8.100 Hz, ci ha messo 9,5 secondi. Bene, estrapoliamo dallo spettrogramma i vari picchi, l'andamento della curva spettrografica e disegnamola. Avrremo sicuramente una curva diversa dall'altra, ma non data dalle diverse frequenze, ma dalla diversa erogazione data dai diversi setup. Avremo dei picchi di crescita con forma diversa nell'unità di tempo, ma se scambiamo le marmitte e disegnamo i grafici delle prove a marmitte invertite, le curve saranno identiche, pressochè speculari e sovrapponibili. Perchè? Perchè è come in musica: io posso suonare una sinfonia in Re maggiore o in Fa maggiore, ma la sinfonia non cambia, a meno che non sia una sinfonia ( setup di motore ) diversa. Ho solo alzato o abbassato di qualche ottava ( un numero di Hz noto ) la sinfonia. Questa è la spiegazione. Se in quelle sinfonie leggi gli spartiti, le note risulteranno più in alto o più in basso, sul pentagramma, ma la sequenza sarà identica e se fai il grafico delle note ( ricalcandone l'andamento sul pentagramma ) della sinfonia in Re maggiore e poi quella della sinfonia Fa maggiore, il grafico è esattamente sovrapponibile. E' speculare.

Chi nasce tondo, non muore quadrato

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n/a
deleted

8352 Posts

Posted - 28 Dec 2005 :  10:27:44  Show Profile
Premesso che non ne caspisco nulla.
Il motore è lo stesso, gli scarichi idem, ma se cambio il rapporto finale, ottengo gli stessi Hz sia in basso che in alto, ma il tempo di raggiungimento dei giri massimi e di Hz si è ridotto. Quindi non credo che que rilevamento possa dare il dato di potenza del motore.
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RD Forever
Pilota (o baffo)

Italy
2084 Posts

Posted - 28 Dec 2005 :  12:14:22  Show Profile
Ah, il mio intervento di poco fa era riferito a questo post di Rancidone

quote:
Originally posted by rancido

Daniele, tu sicuramente ti sei capito, ma forse non mi sono capito io!
Scherzi a parte, quello che dici in linea di massima è corretto, in particolare per ciò che riguarda la distinzione tra l'intensità del suono (dB) e la sua frequenza (Hz).
Ciò che comunque continua a lasciarmi alquanto perplesso è il discorso di come e quanto la timbrica di uno scarico possa influenzare il risultato.
Tu dici che se lo scarico è aperto o silenziato cambia solo il "volume" (acusticamente parlando), ma in cuor mio non credo che le cose stiano proprio in questo modo.
Uno carico differisce da un'altro proprio per lo spettro delle frequenze emesse, nel senso che se tu ascolti delle Jolly, anche si ti allontani di 100 metri dalla moto riconoscerai sempre che il loro suono, ancorchè fortemente attenuato a quella distanza, continuerà a non avere nulla a che vedere col suono degli scarichi originali.
In definitiva anche se ci metti un cuscino sul terminale delle Jolly (se le attappi), non suoneranno mai come quelle originali (per fortuna ).
Inoltre credo di aver capito che il solo utilizzo di un analizzatore di spettro dica poco o niente sul valore di coppia di un motore, mentre quel dato può essere invece estrapolato dal suono stesso mediante una analisi matematica di tutte le sue componenti spettrali, ed eccolo li che quindi scatta l'uso del software, senza del quale non si va da nessuna parte.
Il lancio per strada inoltre serve a dare la necessaria frenatura al mezzo (elettronicamente parlando si tratterebbe del classico carico applicato ad un generatore per vedere ciò che il generatore stesso è in grado di tirare fuori sotto sforzo), altrimenti non avrebbe senso ciò che viene rilevato [...]




Una nota sola. Luglio, hai ragione, secondo me è difficile ottenere la misura della potrenza di un motore dato dal suono. La coppia è facile desumerla, anche se solo come andamento grafico della curva, ma non come misura ( kgm/s mi pare che sia ) della forza erogata.
Alex, in F1 è relativamente semplice risalire alla potenza ipotetica ( neanche tanto, poi ) di un motore, perchè tutti hanno scarichi non silenziati e tutti girano intorno a quel numero di cv ( 900 circa ) a quel numero di giri ( 17.000 più o meno ). Quindi è chiaro che se tutti i motori girano a 17.000 quindi con frequenze simili ( diciamo per esempio 10.000 Hz ) e un motore fa rilevare 11.000 Hz, allora si fa un rapido calcolo ( una proporzione matematica tipo 17.000:10.000=x:11.000 ) e sapendo ( in F1 ) che ogni tot rpm corrisponde a tot cv, ottieni il dato teorico, ma abbastanza attinente alla realtà. Ma senza parametri o punti di riferimento ( inputs ) come in questo caso, credo sia quantomeno difficile risalire a delle unità di misura effettive.

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Ax-racing
Consigliere

4517 Posts

Posted - 28 Dec 2005 :  12:27:16  Show Profile  Visit Ax-racing's Homepage  Click to see Ax-racing's MSN Messenger address
Spe, Daniele, fammi capire
con il sistema del dyno-microfono, elaborando il segnale
audio ricavato, riesci a risalire ai picchi esatti
del numero di giri ?

in tal caso rapportati all'unita' di tempo servono
per ottenere il dato di potenza

se il sistema funziona cosi' bene, senno' non ho capito
un accidente

Alex

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