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1998 Posts |
Posted - 29 Oct 2006 : 09:37:33
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Era nell’aria già da un po’, ora è ufficiale: 23 comuni della Toscana, dal 1° gennaio vieteranno definitivamente la circolazione dei ciclomotori 2T Euro 0. I blocchi in Lombardia e a Roma.
Dal prossimo primo gennaio, in 23 comuni della Toscana non potranno più circolare i veicoli più inquinanti, compresi i ciclomotori 2T Euro 0. Il divieto varrà in tutto il territorio urbano, 24 ore su 24, 7 giorni su 7. La stima è che nella sola Firenze, saranno 10.000 i ciclomotori da rottamare. Il provvedimento non giunge inatteso: Firenze e i comuni limitrofi hanno intrapreso una guerra allo smog da traffico già da diversi anni. Non mancano però le polemiche, visto che, per ora, non sono stati bloccati i grossi diesel commerciali e gli autobus, con il risultato che in molti lasceranno a casa l’auto per salire su un autobus che inquina 150 volte di più. E non rende felici neanche la notizia che sono ormai esauriti gli incentivi per il rinnovo del parco circolante, che da anni prevedevano un aiuto per l’acquisto di scooter Euro 2 con motore 4T. Dunque, tornando alle limitazioni del traffico, l’ordinanza, firmata il 16 dicembre, ma attesa già da un po’, prescrive il blocco totale dei ciclomotori 2T e delle auto e veicoli commerciali fino a 35 q.li Euro 0, benzina o diesel. Blocco simbolico solo alla domenica, per ora, per gli autobus Euro 0: per loro solo nel 2007 e 2008 il blocco passerà a tre giorni alla settimana. In compenso, dal 1° gennaio 2007 saranno fermati anche i diesel Euro 1 (ma non i 2 e 3, ugualmente inquinanti in fatto di polveri…), e i ciclomotori Euro 1 inizieranno a scontare i blocchi programmati della circolazione. Pochissime le deroghe. Potrà circolare chi avrà in tasca un contratto per l’acquisto di un veicolo nuovo, gli invalidi e i veicoli d’interesse storico iscritti ai registri; ma, questi ultimi, solo nelle giornate di sabato e domenica, o per recarsi a manifestazioni ufficiali. I comuni che aderiscono all’accordo e che dal 1° gennaio bloccheranno gli Euro 0 sono: Firenze, Bagno a Ripoli, Calenzano, Campi Bisenzio, Cascina, Grosseto, Lastra a Signa, Livorno, Lucca, Pisa, Pistoia, Prato, San Casciano, Santa Croce, Scandicci, Sesto, Signa, Arezzo, Capannoni, Montecatini, Poggio a Caiano, Pontedera, Siena e Viareggio.
Ma i problemi per gli Euro 0 non si fermano alla Toscana. La vita per gli Euro 0 sarà sempre più difficile, un po’ ovunque. La Liguria sta ad esempio valutando se confermare il blocco di tutti i due ruote Euro 0 dal 7 gennaio, anche se l’assessore Morella, al telefono ci ha detto di voler fare di tutto per lasciare la libera circolazione di moto e motorini. Si è mossa invece la Lombardia, con il presidente Formigoni che ha dichiarato che annunciato nuovi provvedimenti. Si comincia allora con due giornate di stop totale del traffico: il 7 e il 29 gennaio, dalle 8 alle 20, nelle zone di Milano, Como, Sempione, Bergamo e Brescia. E poi, dal 1° gennaio 2007, lo stop ai circa 800 autobus Euro 0 che ancora operano su tratte extraurbane. Per quanto ci riguarda, la data da segnare sul calendario è il 1° ottobre 2007: da quel giorno verranno fermati tutti i ciclomotori e le moto 2T Euro 0, circa 300.000 veicoli. Novità dolorose sono attese anche dalle altre regioni, mentre sono certe a Roma. Se la Capitale fino a oggi è stata molto aperta ai ciclomotori, anche di vecchia generazione, si sa che è previsto lo stop di moto e motorini Euro 0 all’interno dell’anello ferroviario. In questo caso, però, torneremo sull’argomento, perché abbiamo la sensazione che la delibera (la n° 7 del 21 gennaio 2004) abbia un vizio di forma, e ci si attendono delle correzioni.
Ma..... Il comune di Firenze ha firmato un’intesa per consentire la libera circolazione dei veicoli iscritti ai registri storici. Lo stesso accordo ora verrà proposto agli altri comuni della Regione. Entro qualche mese uscirà un’apposita ordinanza. Firenze ha bloccato i veicoli Euro 0 dal 1° gennaio scorso, e si prepara a fermare per tre giorni a settimana anche i motorini Euro 1 2T, dal 2007. In compenso il comune ha appena firmato un’intesa con i rappresentanti dei proprietari di veicoli d’interesse storico, per consentire la libera circolazione ai loro mezzi. Un accordo che l’assessore all’ambiente si è impegnato a proporre anche agli altri comuni toscani.
Uscirà dunque entro qualche mese un’ordinanza, già annunciata dall’ufficio stampa del Comune, che consentirà il normale uso quotidiano nei comuni della regione dei veicoli iscritti nei registri storici, fra i quali figurano pure quelli dell’ASI e della FMI. 4000 veicoli in tutto, fra auto e moto, mezzi che generalmente escono poche volte l’anno e che per questo, saranno lasciati liberi di circolare.
Prima che esca l’ordinanza resterà però in vigore la norma attuale, in base alla quale i veicoli storici possono circolare il sabato, la domenica, i giorni festivi e quelli in cui si svolgono particolari manifestazioni.
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gianpgianni
Quasi manico
 
210 Posts |
Posted - 29 Oct 2006 : 21:09:15
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Pensate la logicità della cosa: due proprietari di RD, uno esteticamente soltanto passabile, non iscritto alla FMI o all'ASI per evitare i costi del restauro, l'altro iscritto: stesso motore,diverso portafogli, diversi diritti! Viva l'Italia!
Tico, pardon, nessuno nella cerchia dei conoscenti che vuol disfarsi di una GPZTurbo euro zerissimo?  |
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aldo ypvs
Primi passi su un 2 tempi...

83 Posts |
Posted - 30 Oct 2006 : 10:38:50
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| Scusa Tico,siccome abito a Firenze,da quello che ho capito dalla data del 1/1/2007 non posso più circolare con la Rd 350 o la cosa vale solo per motorini 2 tempi euro 0 ? |
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n/a
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1998 Posts |
Posted - 30 Oct 2006 : 14:51:51
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quote: Pensate la logicità della cosa: due proprietari di RD, uno esteticamente soltanto passabile, non iscritto alla FMI o all'ASI per evitare i costi del restauro, l'altro iscritto: stesso motore,diverso portafogli, diversi diritti! Viva l'Italia!
Non sono d'accordo: ci ha un veicolo storico iscritto all'ASI o alla FMI (come me) deve spendere diversi soldini per tenere a posto il motore , i freni, l'impianto elettrico, le gomme, ecc. ecc. Questo veicolo è mantenuto così quasi sempre con malcelato orgoglio . Chi non lo fa, e non si iscrive alle associazioni per risparmiare, ha potenzialmente un rottame che tiene solo per non spendere soldi. Bisogna farsene una ragione: oggi chi vuol tenere un'RD (o una Kawa GPZ turbo ) DEVE mantenerla in perfetto ordine ed iscriverla ai registri storici. O così, o niente. Spero di riparlarne approfonditamente in un altro post appositamente dedicato. Ciao.  |
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gianpgianni
Quasi manico
 
210 Posts |
Posted - 30 Oct 2006 : 15:42:43
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Enrì, sbaglio, o stiamo parlando di provvedimenti atti a contenere le emissioni inquinanti nell'aria? Che io sappia, i commissari della FMI o ASI non chiedono punto la rilevazione degli inquinanti allo scarico, ma solo che i veicoli rispondano pienamente alla esigenza di fedeltà al modello commercializzato all'epoca... Dunque, una RD (o GPZTurbo ) non iscritta perchè col serbatoio ammaccato o perchè verniciata nei colori della Coca-cola, potrebbe avere un motore perfetto, che inquina anche meno di un perfettissimo (esteticamente) esemplare iscritto nei registri... E' questa l'ingiustizia, secondo me: o stabilivano un limite massimo tollerabile di inquinanti, da rilevare all'atto della revisione, oppure dichiarare tout-court che le moto due o quattro tempi con un'anzianità uguale o superiore a venti anni hanno sempre diritto a circolare... ai fini dell'inquinamento, non credo che lo spillare soldi a chi ha un vecchio due tempi (quanti ce ne saranno in circolazione, nei grossi centri?) possa migliorare la situazione.
Che poi un grande appassionato voglia tenere la propria moto in perfetto ordine, curandola in ogni particolare, e iscriverla in uno dei due registri, questa dovrebbe essere una libera scelta...
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Rick
Consigliere
    
Italy
3594 Posts |
Posted - 30 Oct 2006 : 21:02:17
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quote: Originally posted by gianpgianni
...E' questa l'ingiustizia, secondo me: o stabilivano un limite massimo tollerabile di inquinanti, da rilevare all'atto della revisione, oppure dichiarare tout-court che le moto due o quattro tempi con un'anzianità uguale o superiore a venti anni hanno sempre diritto a circolare...
Il problema non è tanto dell'inquinamento prodotto dal singolo veicolo, quanto del totale di veicoli inquinanti in circolazione. Sarebbe sicuramente meglio che si accontentassero di lasciar circolare i veicoli presenti nell'elenco di quelli storici, senza pretendere l'iscrizione ad un registro, ma è già meglio che niente... |
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