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Rancido+
Pilota (o baffo)

5543 Posts

Posted - 06 Oct 2003 :  21:48:59  Show Profile  Visit Rancido+'s Homepage
Cara banda di puzzolenti, vorrei tediarvi con una cosa che da un po’ di tempo mi frulla per la testa.
Ultimamente mi sono affacciato più del solito nel garage del Campanaccio, magari una volta per fare una chiacchiera, la volta dopo per una foto e così via.
E in più di qualche occasione ci siamo trovati a discutere della possibilità di togliere quanto più possibile gli attriti interni del motore, intervenendo magari anche drasticamente (eliminazione) sugli organi giudicati “non indispensabili” nell’ottica di un uso pistaiolo del mezzo.
Si è parlato un po’ di tutto, partendo dall’olio motore (auspicabilmente poco e poco denso) fino ad arrivare ad interventi davvero radicali, come lo stesso Enrico ha già fatto sulla sua RD che sta pistaiolizzando, tipo l’eliminazione del miscelatore e addirittura della pompa dell’acqua, nel suo caso rimpiazzata da una pompa elettrica di derivazione automobilistica.
A quel punto mi sono chiesto: quanta di quell’energia che Enrico ha risparmiato rimovendo la pompa dell’acqua viene prelevata poi dall’alternatore nel momento in cui gira la pompa elettrica?
In un ipotetico bilancio energetico quanto si sarà guadagnato?
Ci saranno sicuramente delle formule per calcolare questa cosa, magari anche solo per avere un’idea di massima.
Qualcuno ne è a conoscenza o sa come provare a dedurle?
Io nel frattempo, non disponendo di elementi certi con cui poter giocare, ho provato invece a calcolare quanti bei cavallucci possono rubarci gli impianti elettrici delle nostre moto, anche perché proprio Enrico l’altro giorno mi diceva che in futuro intende rimuovere completamente il generatore della sua RD pistaiola, e fare così un impianto veramente racing, del tipo “a tutta perdita” come sulle vere moto da corsa.
Su questa cosa, che mi ha lasciato un po’ perplesso, ci ho rimurginato sopra un po’, ma come al solito se ci si ragiona insieme è meglio.
Ecco le mie elucubrazioni:
sono partito da quello che riporta il manuale Haynes, dove c’è scritto che il generatore dell’RD 350 a 5000 giri è capace di tirar fuori una tensione di 14 volts con una corrente massima erogabile di 14 amperes.
Questo significa che è disponibile una potenza elettrica di circa 200 watt (14 x 14 = 196).
Ipotizzando un rendimento del generatore di circa il 50% (si tratta in fin dei conti di un qualcosa che concettualmente è parente di un trasformatore) si deduce che la potenza che il generatore ruba al motore possa viaggiare sull’ordine dei 400 watt, o giù di li.
Il fattore di conversione tra la potenza espressa in chilowatt e quella espressa in cavalli è 1,36, nel senso che se per esempio un motore ha una potenza di 55 kw, questi corrispondono a circa 75 cavalli (55 x 1,36 = 74.8).
Questa cosa, portata al nostro motore, lascia pensare che se si volesse calcolare in cavalli quanta potenza perdo nel mio motore quando gli applico un carico che assorbe tutti i 200 watt disponibili, dovrei semplicemente fare 0.4 x 1.36 = 0.544 ovvero circa mezzo cavallo.
Questo semprechè io sfruttassi tutti i 200 watt che il generatore è in grado di produrre, il che vuol dire andare in giro in condizioni elettriche estremamente improbabili, tipo tenendo tutto completamente acceso, suonando il clacson all’impazzata, tenendo leggermente frenato così da accendere anche lo stop e magari avendo pure la batteria un po’ scarica, così assorbe corrente pure quella.
Se invece al generatore non è applicato alcun carico da alimentare, questo non assorbe praticamente alcuna potenza dall’albero motore.
Ed è questo il punto: se si lascia il generatore li dove sta e gli si fa mandare avanti solo le centraline ed il servomotore YPVS l’assorbimento dovrebbe aggirarsi al massimo intorno al paio di amperes (quando si aprono e si richiudono le valvole), ma forse neanche ci si arriva (questa è una misura che mi riprometto di fare appena posso).
Il che vuol dire circa 30 watt di consumo elettrico che equivalgono a 60 watt assorbiti dall’albero motore che a loro volta corrispondono ad una perdita di 0.08 cavalli (neanche un decimo di cavallo, ed abbiamo ragionato per eccesso).
Se le cose stanno davvero così si perdono molti più cavalli se ci si dimentica di lubrificare la catena....
Che ne dite?
Può sembrare un ragionamento plausibile o mi posso essere perso qualcosa per strada?
Se fosse così, vale la pena stare a togliere il generatore? (a parte discorsi di risparmio di peso)
Avrei piacere di conoscere il vostro pensiero su questa cosa.


...mille misure, un solo taglio...

RickRD
Quasi manico

354 Posts

Posted - 07 Oct 2003 :  00:04:47  Show Profile
quote:
Se invece al generatore non è applicato alcun carico da alimentare, questo non assorbe praticamente alcuna potenza dall’albero motore.
Ed è questo il punto: se si lascia il generatore li dove sta e gli si fa mandare avanti solo le centraline ed il servomotore YPVS l’assorbimento dovrebbe aggirarsi al massimo intorno al paio di amperes (quando si aprono e si richiudono le valvole), ma forse neanche ci si arriva (questa è una misura che mi riprometto di fare appena posso).
Il che vuol dire circa 30 watt di consumo elettrico che equivalgono a 60 watt assorbiti dall’albero motore che a loro volta corrispondono ad una perdita di 0.08 cavalli (neanche un decimo di cavallo, ed abbiamo ragionato per eccesso).
Se le cose stanno davvero così si perdono molti più cavalli se ci si dimentica di lubrificare la catena....
Che ne dite?
Può sembrare un ragionamento plausibile o mi posso essere perso qualcosa per strada?


Purtroppo ti sei perso qualcosa!
Il generatore della RD, come quello della stragrande maggioranza delle moto, e' a magneti permanenti quindi se ne fotte (scusate il francesismo) della corente richiesta. Lui genera, quindi assorbe, sempre il massimo della corrente possibile. Poi se c'e' qualche utilizzatore acceso che la consuma, bene. Altrimenti ci pensa il regolatore di tensione a dissiparla (ovvero a sprecarla).
Per quasto l'idea del Presidente della pompa eletrica non e' affatto male.
Un'alternativa sarebbe quella di eliminare le bobine dello statore dedicate al circuito di ricarica della batteria, lasciando solo quelle (tre se ricordo bene) necessarie per il circuito di accensione ed alimentando gli utilizzatori elettrici con una batteria a perdere da ricaricare ogni volta.
So di qualcuno che ha agito indebolendo il campo magnetico del volantino originale ma, in tutta onesta', non mi sembra un gran lavoro, poiche' in questo modo si va ad indebolire anche il circuito dedicato all'accensione.
Ciao

RickRD
1WT + MitoRD!!!
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Rancido+
Pilota (o baffo)

5543 Posts

Posted - 07 Oct 2003 :  09:22:37  Show Profile  Visit Rancido+'s Homepage
Questa proprio non mi torna Riccà.
Generare una corrente indipendentemente dal carico è un assurdo matematico.
Un generatore può erogare una tensione indipendentemente dal carico ma non una corrente.
La corrente erogata è funzione diretta di quello che ci attacchi.
Il fatto che sia a magneti permanenti non cambia lo stato delle cose.
Prova ne sia il fatto che quando il motore è al minimo, se accendi tutto quello che puoi accendere, il minimo si abbassa, proprio a conferma del maggiore assorbimento di potenza che ne deriva in condizioni di carico applicato.
E se fosse come dici tu questo non avverrebbe.
Non solo, ma se tutta la potenza finisse sul regolatore non ce ne sarebbe altra disponibile per le varie utenze elettriche della moto.
E oltretutto, sempre se fosse come dici tu, ci vorrebbe una ventola solo per il regolatore di tensione, perché con 200 watt costanti da dissipare ci puoi brasare l’alluminio!!!
Il regolatore dissipa una parte della potenza fornita perché anche lui, come ogni altro componente elettrico-elettronico, ha delle perdite interne che deve dissipare verso l’esterno.
La quantità di calore che questo componente deve smaltire è funzione delle potenza che gli si chiede accendendo le varie utenze della moto.
Per cui in condizione di carico assente il generatore sta praticamente in vacanza.
E queste cose per fortuna sono anche facilmente misurabili, non è filosofia.
Riguardo la pompa elettrica di Enrico ho un solo dubbio: quella meccanica originale ruotava in funzione del numero dei giri (e quindi della potenza erogata) mentre questa elettrica viaggia a velocità costante.
In queste condizioni si potrebbero avere fondamentalmente due situazioni:
pompa che gira poco -> al minimo la temperatura del motore è ok mentre in velocità va su, e forse manco poco;
pompa che gira tanto (condizione auspicabile) -> al minimo il motore si raffredda un po’ troppo ma poi in velocità la temperatura è ok.
Per quanto ne so io Riccà il discorso di alleggerire il volano del campo magnetico si fa fondamentalmente per ridurre le masse-volano direttamente connesse con l’albero motore, per cui, oltre al peso, si hanno benefici in termini di maggior prontezza di risposta al gas, alias maggiore propensione a prendere giri in fretta (meno massa da trascinare).
Incidenze sull’accensione in quest’ultimo caso non ce ne sono perché il lavoro di alleggerimento che si fa al tornio prevede che sia lasciato proprio un anello “non toccato” in prossimità della linea di rotazione dei magnetini sporgenti, che quindi continuano a fare il loro lavoro indisturbati.
Anche perché quello è solo un segnale di “trigger” (di innesco) per la centralina CDI, che, sfruttando la corrente generata dai tre avvolgimenti dell’accesione, fa partire la scintilla.
Questo fa si che l’entità di energia necessaria per far scoccare la scintilla sia veramente irrisoria rispetto a quella che deve poter fornire il resto del generatore.


...mille misure, un solo taglio...
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MAXRD500
Moderatore

595 Posts

Posted - 07 Oct 2003 :  09:26:01  Show Profile  Click to see MAXRD500's MSN Messenger address
....mmmmhhhh....temo che Mr. Rancido abbia pienamente ragione, basta vedere la curva di carico espressa sui manuali per quanto riguarda la corrente/tensione in uscita dei generatori.
Inoltre sai come si cuocerebbero gli avvolgimenti dello stesso se "erogassero" perennemente quella corrente?...sarebbe una bella stufetta per l'inverno

Edited by - MAXRD500 on 07 Oct 2003 09:27:58
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maurord
Pilota (o baffo)

Italy
4471 Posts

Posted - 07 Oct 2003 :  10:39:59  Show Profile  Send maurord an ICQ Message  Click to see maurord's MSN Messenger address
Rancido,

Scusa , ma non mi è chiaro, io ho alleggerito il volano tornendolo , sulla faccia anteriore e sul diametro esterno lasciando intatte le sporgenze che danno il contatto per l' accensione,

Quindi tu mi stai dicendo che così facendo ho diminuito anche il campo magnetico che genere corrente??

Io pensavo che l' allegerimento ( con i chiari vantaggi in termini di masse in movimento ) essendo relegato allo strato ferroso esterno non modificasse le correnti in gioco ,

Insomma credevo che fossero i materiali ferromagnetici interni e determinare le correnti e non l' involucro esterno , mi sbaglio?

Boh!!


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Rancido+
Pilota (o baffo)

5543 Posts

Posted - 07 Oct 2003 :  11:12:38  Show Profile  Visit Rancido+'s Homepage
Qua parlamm e 'nze capaimo!!!
Ho detto proprio il contrario Mauro, leggi di nuovo questo mio passaggio:

Incidenze sull’accensione in quest’ultimo caso non ce ne sono perché il lavoro di alleggerimento che si fa al tornio prevede che sia lasciato proprio un anello “non toccato” in prossimità della linea di rotazione dei magnetini sporgenti, che quindi continuano a fare il loro lavoro indisturbati.

Che è proprio quello che hai fatto tu e che normalmente si fa (e che farò anche io quanto prima ).
Dove c'è scritto (o dove si può dedurre) che alleggerendo il volano c'è una diminuzione del campo generato?????


...mille misure, un solo taglio...
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maurord
Pilota (o baffo)

Italy
4471 Posts

Posted - 07 Oct 2003 :  11:27:45  Show Profile  Send maurord an ICQ Message  Click to see maurord's MSN Messenger address

Questo non mi era chiaro :

"Per quanto ne so io Riccà il discorso di alleggerire il volano del campo magnetico si fa fondamentalmente per ridurre le masse-volano direttamente connesse con l’albero motore, per cui, oltre al peso, si hanno benefici in termini di maggior prontezza di risposta al gas, alias maggiore propensione a prendere giri in fretta."

"Incidenze sull’accensione in quest’ultimo caso non ce ne sono perché il lavoro di alleggerimento che si fa al tornio prevede che sia lasciato proprio un anello “non toccato” in prossimità della linea di rotazione dei magnetini sporgenti"

Il tuo chiarimento è chiaro ( scusa il gioco di parole ) , quindi le parti sporgenti non sono magneti , ma solo due rigonfiamenti dell' involucro atti a segnalere al proximiti il punto di accensione ??nO??



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Campana
Presidente Onorario

3640 Posts

Posted - 07 Oct 2003 :  11:32:43  Show Profile  Visit Campana's Homepage  Send Campana an ICQ Message  Click to see Campana's MSN Messenger address
quote:
Originally posted by rancido

Riguardo la pompa elettrica di Enrico ho un solo dubbio: quella meccanica originale ruotava in funzione del numero dei giri (e quindi della potenza erogata) mentre questa elettrica viaggia a velocità costante.
In queste condizioni si potrebbero avere fondamentalmente due situazioni:
pompa che gira poco -> al minimo la temperatura del motore è ok mentre in velocità va su, e forse manco poco;
pompa che gira tanto (condizione auspicabile) -> al minimo il motore si raffredda un po’ troppo ma poi in velocità la temperatura è ok.



A riguardo della pompa dell'acqua, sinceramente penso che così dovrebbe addirittura funzionare meglio dell'originale, per il semplice fatto che, prendendo spunto da "elaborimao il due tempi", ho notato una cosa strana, ovvero che al massimo ed al minimo l'impianto di raffreddamento del 350 non lavora, a mio parere, al meglio...
Questo dato dal fatto che con il motore al minimo la portata potrebbe essere irrisoria, mentre con il motore al massimo (sempre secondo me ed il metodo sperimentale) dato il disegno non performante dell'elica si potrebbe venire a creare il fenomeno della cavitazione ( dadiverse eliche ho dovuto togliere più di una sbavatura), ovvero si vengono a creare delle bollicine d'aria nel sistema di raffreddamento, le quali fanno calare l'efficacia del sistema di raffreddamento stesso.
Comunque appena metto ruota su strada, la sperimentazione (come al solito) ci darà il verdetto.


"Amor est magis cognitivus quam cognitio." (Tommaso D'Aquino)
"Nel due tempi si scala per accelerare, nel quattro tempi per frenare." (Io)
"Il mare non appartiene ai despoti. Sulla sua superficie gli uomini possono esercitare leggi ingiuste, combattere, farsi a pezzi, ed essere spazzati via con gli orrori terrestri. Ma quindici metri più sotto, il loro regno finisce, la loro influenza si estingue e il loro potere scompare. Ah!, signore, vivere, vivere in seno alle acque! Solo laggiù c'è indipendenza! Laggiù non ho padroni! Laggiù sono libero."(J.Verne - 20K leghe sotto i mari)
"Se tanta gente muore prima di aver imparato a vivere, è perchè vive come se non dovesse mai morire."(Capitano Singleton, corsaro e bucaniere 1720)
"Che cos'è il genio? È fantasia, intuizione, colpo d'occhio e velocità di esecuzione." (Il Perozzi)
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Rancido+
Pilota (o baffo)

5543 Posts

Posted - 07 Oct 2003 :  11:47:34  Show Profile  Visit Rancido+'s Homepage
Per Mauro
Per quanto ne so io quei piccoli mattoncini sporgenti sul volano non dovrebbero essere propriamente dei magneti, ma probabilmente portano con loro del campo per via del loro posizionamento (ovvero che sono montati sulla campana dei magneti, anche se dal lato esterno).
Per essere sicuri di questo bisognerebbe rimuoverli da un volano danneggiato e verificare, ma personalmente non ne ho uno da seviziare quindi non posso assicurartelo.
E comunque ribadisco che la loro funzione e solo quella di pilotaggio (trigger) per la centralina CDI per cui l’impulso o lo generano o non lo generano, non è che possono generalo poco.
Nelle CDI c’è un livello di soglia per il riconoscimento di questo impulso, che se viene superato si innesca la scintilla nella sua interezza altrimenti non c’è per niente.

Per Campana
Si, ricordo di aver letto su Elaboriamo il 2T questi fatti cose di cui parli, ma come giustamente dici tu bisognerà fare delle prove per vedere come stanno effettivamente le cose.
Riguardo il fatto di venire a girare con te la settimana prossima a Latina ti dico che la vedo dura, perché i lavori sulla mia moto hanno subìto un rallentamento micidiale (sempre per via della pargoletta) per cui conviene che ci aggiorniamo al prossimo week-end.


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maurord
Pilota (o baffo)

Italy
4471 Posts

Posted - 07 Oct 2003 :  11:56:30  Show Profile  Send maurord an ICQ Message  Click to see maurord's MSN Messenger address
Enrico,

Mi togli una curiosità : da dove proviene quella pompa???

Giusto perchè se funziona, mi sa che ne metto una anch'io.....


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Rick
Consigliere

Italy
3594 Posts

Posted - 07 Oct 2003 :  14:07:10  Show Profile  Send Rick an ICQ Message  Click to see Rick's MSN Messenger address
Da come la vedo io,mi sembra corretto il ragionamento di Rancido.
In assenza di assorbimento da parte degli utilizzatori dell'impianto elettrico,la potenza generata dal volano è minima e viene dissipata in parte dagli stessi avvolgimenti(correnti di Foucalt)in parte dalle inevitabili perdite dei componenti presenti nel regolatore di tensione che però non è di tipo dissipativo(se no dovrebbe essere grosso come una bistecchiera)bensì credo lavori "choppando" la corrente in uscita grosso modo come un PWM serie(ne ho vandalizzato uno ed ho trovato all'interno un circuito del tipo LSI abbastanza complesso)
Le ragioni per sostituire la pompa dell'acqua con una elettrica,sono valide per un impianto elettrico "a tutta perdita" perchè si può sfruttare dell'energia prodotta al di fuori del motore(caricando ai box un accumulatore od utilizzando una pila che è un generatore ad energia chimica).Meno valide mi sembrano per un impianto con generatore,in quanto l'eliminazione degli attriti meccanici penso non compensi l'aumento di peso del sistema nel suo complesso in relazione all'effettivo guadagno nel bilancio energetico.
Vi ho convinti?

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RickRD
Quasi manico

354 Posts

Posted - 07 Oct 2003 :  14:49:21  Show Profile
Allora ragazzi, premesso che non sono assolutamente un esperto di elttrotecnica, non mi pare che il mio disocrso sia troppo assurdo.
Sicuraente ho fatto un po' di confusione tra i termini "corrente", "potenza" e "tensione", ma il succo del discorso mi apre abbastanza ovvio. I magneti del gneratore hanno una "potenza magnetica" fissa, pertanto la corrente (o tensione?) che inducono sullo statore e' sempre quella, funzione del solo regime di rotazione. Non e' come per gli alternatori a campi magnetici variabili utilizzati sulle auto e raramente su alcune moto che grazie alla modulazione del campo magnetico induttore possono variare la corrente erogata in funzione della richiesta.
Provate ad accendere l'RD e a toccare il regolatore di tensione qualche minuto dopo averla tenuta al minimo, ne rimarrete sorpresi!
per quanto riguarda il discorso dei campi magnetici ridotti, ovviamente non mi riferivo all'alleggerimento del volano, che facendosi sull'involucro esterno nulla puo' sul campo magnetico del volano stesso, ma alla riduzione della potenza dei magneti, tramite "smagnetizzazione".
Se qualcuno riesce a convincermi che sto sbagliando, glie ne saro' perennemente grato!
Ciao

RickRD
1WT + MitoRD!!!
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MAXRD500
Moderatore

595 Posts

Posted - 07 Oct 2003 :  15:34:07  Show Profile  Click to see MAXRD500's MSN Messenger address
quote:
Originally posted by RickRD

Allora ragazzi, premesso che non sono assolutamente un esperto di elttrotecnica, non mi pare che il mio disocrso sia troppo assurdo.
Sicuraente ho fatto un po' di confusione tra i termini "corrente", "potenza" e "tensione", ma il succo del discorso mi apre abbastanza ovvio. I magneti del gneratore hanno una "potenza magnetica" fissa, pertanto la corrente (o tensione?) che inducono sullo statore e' sempre quella, funzione del solo regime di rotazione. Non e' come per gli alternatori a campi magnetici variabili utilizzati sulle auto e raramente su alcune moto che grazie alla modulazione del campo magnetico induttore possono variare la corrente erogata in funzione della richiesta.
Provate ad accendere l'RD e a toccare il regolatore di tensione qualche minuto dopo averla tenuta al minimo, ne rimarrete sorpresi!
per quanto riguarda il discorso dei campi magnetici ridotti, ovviamente non mi riferivo all'alleggerimento del volano, che facendosi sull'involucro esterno nulla puo' sul campo magnetico del volano stesso, ma alla riduzione della potenza dei magneti, tramite "smagnetizzazione".
Se qualcuno riesce a convincermi che sto sbagliando, glie ne saro' perennemente grato!
Ciao



Il regolatore va subito in temperatura perchè un'elevata dose di corrente se la "ciula" la CDI che deve pompare parecchia corrente nei condensatori che poi si scaricano nelle bobine AT per provocare la scintilla.
Quando non hai un "carico" su un generatore non si forma quella forza "contro-elettro-motrice" che di fatto funziona come un freno motore tanto più forte quanto elevata è la corrente che estrai dal generatore.
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Rancido+
Pilota (o baffo)

5543 Posts

Posted - 07 Oct 2003 :  18:43:18  Show Profile  Visit Rancido+'s Homepage
Riccà,
Max ti ha già risposto, ma se il tuo obiettivo è capire come funge 'sta cosa forse bisogna spendere due paroline in più.
Già di per se il fatto di confondere i termini corrente, tensione e potenza è devastante, perchè si tratta di cose molto molto diverse tra loro.
La tensione è una "differenza di potenziale" (volt) disponibile ai capi di due fili se questi sono collegati ai morsetti di un generatore. Un generatore, in senso lato, può anche essere una batteria.
La tensione immaginala come una certa quantità di cariche elettriche belle ferme li, pronte a fare qualcosa se gli dai la possibilità di farlo.
Queste cariche hanno segno opposto (+ e -, un tipo per ogni filo) e per nostra fortuna tendono a riunirsi le une con le altre (i famosi opposti che si attraggono).
Se tra questi due fili ci metti qualcosa di conduttore che in un modo o nell'altro dà la possibilità alle cariche di avere una strada per potersi incontrare, queste partono in quarta per farlo.
Questo spostamento di cariche che passano da un filo all'altro è appunto la corrente (ampere).
La corrente quindi, per esistere, presuppone la presenza di qualcosa di conduttore (una sorta di ponte) tra i due fili, altrimenti le cariche se ne stanno li belle e tranquille perchè non hanno nulla su cui poter passare.
Ecco perchè ti dico che se ad un generatore non connetti un carico questo non può erogare corrente.
Il fatto che sia a magneti permanenti non ti deve trarre in inganno, perchè si tratta solo di un modo diverso per generare energia elettrica rispetto agli alternatori a campi magnetici variabili che usano le auto.
Anzi, credo che quello dei magneti permanenti sia il sistema più antico per generare energia elettrica.
Ma tanto agli uni quanto agli altri se non ci attacchi nulla in uscita (un carico) non c'è passaggio di corrente e quindi non c'è potenza dissipata.
La potenza (watt) non è nient'altro che il prodotto della tensione per la corrente (volt x ampere).
Come giustamente ha detto Max, anche se a motore acceso tieni spente tutte le utenze elettriche un po' di corrente scorrerà lo stesso nel regolatore perchè ci sono dei "carichi" elettrici che l'utente non può disconnettere in alcun modo dall'impianto elettrico (se non staccando i connettori), e sono le due centraline (la CDI e la Control Unit), il servomotre YPVS e la ricarica della batteria.
La corrente assorbita da questi dispositivi passa attraverso il regolatore di tensione che, a causa delle sue perdite interne, scalda in proporzione alla corrente che si trova a dover maneggiare.
Questo per esempio è uno dei motivi per cui chi si trascina per troppo tempo una batteria perennemente scarica poi finisce che brucia il regolatore, proprio perchè 'sto poveraccio, ogni volta che il motore va in moto, si trova sempre a dover ricaricare la batteria che quando è scarica assorbe un botto di corrente, facendo fare al regolatore un "mazzo" esagerato.
Il fatto che il generatore riesca un po' a frenare il motore è dovuto, oltre che ad una ineludibile legge universale che dice che nulla si crea o si distrugge ma tutto si trasforma (in questo caso la trasformazione è da energia meccanica in energia elettrica), ad una particolare legge fisica ben nota agli elettrotecnici secondo la quale in un generatore in cui siano presente degli indotti (anche nel caso di un generatore di tipo rotativo come può essere il nostro), nel momento in cui si "succhia" corrente succede che si genera, sotto forma di campo magnetico opposto, una forza contraria a quella che sta generando la stessa corrente che usiamo, provocando quindi una certa resistenza (intesa come forza che si oppone ad un'altra) a che ciò continui ad avvenire.
In pratica più chiedi e più 'sta forza si oppone a ciò che la sta generando.
Max l'ha definita come un "freno motore" ed in effetti è proprio così, più corrente sfrutti e più è forte l'entità del freno motore.
E lo scopo della mia elucubrazione mentale era proprio quello di riuscire a quantificare in via teorica a quanto ammonta, in termini di cavalli, il risparmio dovuto allo scarso impiego dell'impianto elettrico originale.
Riccà, sò riuscito (o siamo riusciti) nell'impresa oppure no?



...mille misure, un solo taglio...
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Campana
Presidente Onorario

3640 Posts

Posted - 07 Oct 2003 :  19:25:01  Show Profile  Visit Campana's Homepage  Send Campana an ICQ Message  Click to see Campana's MSN Messenger address
quote:
Originally posted by Rick

Da come la vedo io,mi sembra corretto il ragionamento di Rancido.
In assenza di assorbimento da parte degli utilizzatori dell'impianto elettrico,la potenza generata dal volano è minima e viene dissipata in parte dagli stessi avvolgimenti(correnti di Foucalt)in parte dalle inevitabili perdite dei componenti presenti nel regolatore di tensione che però non è di tipo dissipativo(se no dovrebbe essere grosso come una bistecchiera)bensì credo lavori "choppando" la corrente in uscita grosso modo come un PWM serie(ne ho vandalizzato uno ed ho trovato all'interno un circuito del tipo LSI abbastanza complesso)
Le ragioni per sostituire la pompa dell'acqua con una elettrica,sono valide per un impianto elettrico "a tutta perdita" perchè si può sfruttare dell'energia prodotta al di fuori del motore(caricando ai box un accumulatore od utilizzando una pila che è un generatore ad energia chimica).Meno valide mi sembrano per un impianto con generatore,in quanto l'eliminazione degli attriti meccanici penso non compensi l'aumento di peso del sistema nel suo complesso in relazione all'effettivo guadagno nel bilancio energetico.
Vi ho convinti?



Il discorso che ho fatto al tempo era basato su una mia convinzione, la quale mi dice che i cavalli assorbiti dal paraolio dell'ingranaggio della pompa dell'acqua sono maggiori dei cavalli assorbiti per alimentare la pompa elettrica dell'acqua.


"Amor est magis cognitivus quam cognitio." (Tommaso D'Aquino)
"Nel due tempi si scala per accelerare, nel quattro tempi per frenare." (Io)
"Il mare non appartiene ai despoti. Sulla sua superficie gli uomini possono esercitare leggi ingiuste, combattere, farsi a pezzi, ed essere spazzati via con gli orrori terrestri. Ma quindici metri più sotto, il loro regno finisce, la loro influenza si estingue e il loro potere scompare. Ah!, signore, vivere, vivere in seno alle acque! Solo laggiù c'è indipendenza! Laggiù non ho padroni! Laggiù sono libero."(J.Verne - 20K leghe sotto i mari)
"Se tanta gente muore prima di aver imparato a vivere, è perchè vive come se non dovesse mai morire."(Capitano Singleton, corsaro e bucaniere 1720)
"Che cos'è il genio? È fantasia, intuizione, colpo d'occhio e velocità di esecuzione." (Il Perozzi)
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MAXRD500
Moderatore

595 Posts

Posted - 07 Oct 2003 :  23:34:47  Show Profile  Click to see MAXRD500's MSN Messenger address
Rancido...sei un mito!!!...ma fai il professore di mestiere???...perchè se la risposta è affermativa i tuoi "studenti" sono veramente fortunati.
Veramente i miei complimenti, io non riuscirei mai a spiegarmi in modo così semplice e immediato
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